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17 novembre 2018

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Finestra sul mondo

26.07.2018

Sale il rischio gioco d'azzardo tra adolescenti delle famiglie povere

Un quindicenne che vive in una famiglia più povera (rispetto ai compagni di classe che vivono in famiglie più ricche) ha quasi 7 volte in più la probabilità di diventare un giocatore d’azzardo a rischio e problematico. L’analisi emerge da uno studio di Natale Canale, Alessio Vieno e Michela Lenzi dell’Università di Padova pubblicato sul "Journal of Epidemiology and Community Health". 
«Lo studio - osserva Vieno - conferma che l’ assunzione di comportamenti problematici in relazione al gambling è fortemente associata alle diseguaglianze economiche che possono essere percepite dagli studenti, delineando una sorta di tendenza nei giovani di credere che una vincita al gioco d’azzardo possa fornire loro quelle risorse economiche necessarie per raggiungere dei beni, desideri e status sociale che credono di meritare, ma che sono difficili da raggiungere con altri mezzi (per esempio con lavoretti saltuari) o con le limitate risorse della propria famiglia». «Poiché il rischio di povertà e le disuguaglianze economiche nel nostro Paese - conclude - continuano ad aumentare, i risultati di questo studio suggeriscono la necessità, da un lato, di limitare il più possibile i meccanismi di confronto sociale in materia di agiatezza o ricchezza familiare all’interno delle classi e, dall’altro, di favorire lo sviluppo di amicizie sane, sincere e supportive».

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