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Finestra sul mondo

07.01.2019

Kevin Spacey a processo per le molestie, rischia 5 anni

Kevin Spacey è comparso oggi in una affollata aula di tribunale a Nantucket per rispondere alle accuse di molestie sessuali nei confronti di un teen-ager. Il caso risale al luglio 2016. A mettere il divo di «House of Cards» sul banco degli imputati era stata l’anno scorso una ex anchor della tv di Boston, Heather Unruh, a nome del figlio diciottenne sul quale il divo avrebbe allungato le mani durante un incontro casuale al Club Car, un affollato piano-bar nell’isola del Massachusetts. In una dichiarazione giurata lo scorso dicembre Spacey si era dichiarato non colpevole. La corte è stata riconvocata il 4 marzo. Il difensore di Spacey, il noto avvocato di Los Angeles Alan Jackson, ha chiesto e ottenuto dal giudice Thomas Barrett che i dati dello smartphone della presunta vittima e della sua ragazza siano conservati per sei mesi dal momento del «fattaccio». Identificato negli atti di tribunale come Kevin Fowler (il suo vero nome all’anagrafe), Spacey rischia fino a cinque anni di prigione e l’obbligo a registrarsi come molestatore sessuale. Il suo accusatore è rappresentato da Mitchell Garabedian, il legale che ha assistito il Boston Globe nell’inchiesta sulla pedofilia dei preti cattolici nel 2002. «Denunciando la molestia sessuale, il mio cliente vuole essere di esempio ad altre vittime che ancora non si sentono di uscire allo scoperto», ha detto Garabedian su Twitter. L’alcol è un fattore importante nell’azione legale. Spacey avrebbe chiesto al ragazzo, che lavorava nel locale, se era legalmente autorizzato a bere (in Massachusetts si può dopo i 21 anni) e lui avrebbe mentito, affermando di averne 23. L’attore avrebbe quindi comprato al giovane quattro o cinque birre e altrettanti bicchieri di superalcolici. Poi le presunte molestie, nel caos del bar: secondo indiscrezioni di stampa sarebbero state riprese sul cellulare dalla vittima. La scorsa settimana Spacey aveva, senza successo, chiesto al giudice di esser esonerato dall’apparire in tribunale perché la sua presenza «avrebbe amplificato la pubblicità negativa già
generata in relazione al caso». Barrett ha acconsentito che il 4 marzo l’attore non sia presente. Da quando nell’ottobre 2017 è finito al centro del versante gay dello scandalo delle molestie sessuali a Hollywood, oltre 30 uomini hanno accusato l’attore di molestie. Messo alla porta da «House of Cards», Spacey era praticamente scomparso dalla circolazione, per ricomparire a sorpresa all’inizio dell’anno, quando un fotografo del Daily Mail lo ha scovato in una lussuosa villa sul mare di Baltimora. Ma già la settimana prima, sotto Natale, il divo era riapparso su YouTube: in un bizzarro video, giocando con il personaggio di Frank Underwood da lui interpretato in «House of Cards», Kevin aveva proclamato che la partita che lo riguarda «non è ancora finita».

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