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10.05.2018

Vent’anni fa il primo iMac
Un computer rivoluzionario

Vent’anni fa il primo iMac. Un computer rivoluzionario
Vent’anni fa il primo iMac. Un computer rivoluzionario

La rivoluzione del personal computer compie 20 anni. Era il 6 maggio 1998, infatti, quando Steve Jobs svelò al mondo l’iMac: un PC colorato e tutto-in-uno, destinato a cambiare l’aspetto delle scrivanie e a rilanciare Apple.

Una differenza fondamentale

La differenza con i computer presenti sul mercato è evidente al primo sguardo. L’iMac abbandona il classico color beige per puntare su una plastica azzurra traslucida, che lascia vedere l’interno della macchina. Anche il design è diverso: il PC della Mela, dalle forme stondate, ricorda alcune tv a tubo catodico degli anni Sessanta. La classica torre che racchiude le componenti del computer sparisce, così come le casse esterne. L’iMac integra tutto al suo interno e ha un maniglione per il trasporto inserito nella parte alta della scocca.

Non solo professionisti

Il dispositivo si rivolge a un pubblico non solo professionale, grazie a un prezzo non elevato per gli standard Apple dell’epoca: al momento del lancio è di 1.299 dollari che scendono a 999 negli anni successivi, quando arrivano altri colori e persino un modello floreale.

Steve Jobs: “Semplicità”

“Abbiamo disegnato l’iMac per dare ai consumatori ciò cui tengono di più: l’eccitazione di internet e la semplicità del Mac”, dice Jobs.

Ritorno vincente

E l’iMac segna anche il ritorno di Jobs in Apple. Un ritorno salvifico per la compagnia, che passa da un rosso di 878 milioni di dollari nel 1997 a un utile di 414 milioni nel 1998. Solo negli ultimi tre mesi di quell’anno, sono stati più di mezzo milione gli iMac venduti

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