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18.01.2018

Un supercomputer europeo
Nel progetto c’è anche l’Italia

Un supercomputer europeo. Nel progetto c’è anche l’Italia
Un supercomputer europeo. Nel progetto c’è anche l’Italia

Un progetto a lunga gittata e ad alta tecnologia sta per prendere corpo nell’ambito dell’Unione Europea. Si tratta della realizzazione di supercomputer in grado di elaborare quantità sempre maggiori di dati e apportare benefici alla società in molte aree, dall’assistenza sanitaria alle energie rinnovabili, dalla sicurezza delle automobili alla sicurezza informatica. È questo l’obiettivo che si propone la Commissione europea, che ha proposto di investire la cifra di 1 miliardo di euro, metà dall’Unione Europea e il restante dagli Stati membri, nella costruzione di un’infrastruttura europea di supercomputer di livello mondiale. A questo progetto finora partecipano 13 Stati membri, fra cui anche l’Italia. Supercomputer “quotidiani” “I supercomputer sono già al centro di importanti progressi e innovazioni in molte aree che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini europei e possono aiutarci a sviluppare medicine personalizzate, risparmiare energia e combattere i cambiamenti climatici in modo più efficiente”, ha affermato la commissaria Ue al digitale Mariya Gabriel. “Una migliore infrastruttura europea di supercalcolo offre un grande potenziale per la creazione di posti di lavoro ed è un fattore chiave per la digitalizzazione dell’industria e per aumentare la competitività dell’economia europea”, ha aggiunto. Progetto cruciale Un progetto cruciale per la competitività e l’indipendenza dell’Ue nell’economia dei dati. Oggi infatti, gli scienziati e l’industria europei elaborano sempre più i loro dati al di fuori dell’Unione europea, poiché le loro esigenze non sono soddisfatte dai tempi di calcolo o dalle prestazioni dei computer disponibili nell’Unione. Questa mancanza di indipendenza minaccia la privacy, la protezione dei dati, i segreti commerciali commerciali e la proprietà dei dati, in particolare per le applicazioni sensibili. Motore per l’economia digitale “I supercomputer sono il motore per alimentare l’economia digitale. È una gara difficile e oggi l’Ue è in ritardo: non abbiamo supercomputer tra i primi dieci al mondo - ha aggiunto vicepresidente della Commissione Ue per il mercato digitale Andrus Ansip. “Con l’iniziativa EuroHPC vogliamo dare ai ricercatori e alle società europee una capacità di supercomputer leader mondiale entro il 2020”. 

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