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12.10.2017

Sos, attacco
hacker a Pornohub

Sos, attacco hacker a Pornohub
Sos, attacco hacker a Pornohub

Milioni di utenti di Pornhub, una delle più grandi piattaforma di porno al mondo, sono interessati da un attacco hacker sferrato attraverso un virus malevolo. Lo scrive il Guardian, riportando informazioni di Proofpoint. L’attacco ha interessato utenti di Usa, Canada, Regno Unito e Australia, lo scopo è installare sul pc un ‘malware’ attraverso una pubblicità ingannevole. Secondo gli esperti di sicurezza, il virus malevolo è stato attivo per più di un anno. A sferrare l’attacco il gruppo KovCoreG, mentre il malware usato si chiama Kovter. Una volta installato ha agito come un aggiornamento del browser, il programma per navigare sul web come Chrome e Firefox, ma ha indirizzato su un sito malevolo. Questo tipo di software viene utilizzato come frode pubblicitaria online per generare denaro attraverso clic su falsi annunci. Gli stessi in cui si sono imbattuti gli utenti di Pornhub che lo hanno incautamente scaricato. PornHub ha 70 milioni di utenti giornalieri, come ha reso noto qualche mese fa il vicepresidente Corey Price, ed è tra i siti più visitati al mondo. A marzo è stata tra le piattaforme Usa ad adottare il protocollo ‘https’ per proteggere l’identità degli utenti. Non è tanto dai siti porno che bisogna guardarsi, però, per proteggere la propria privacy, quanto dagli inserzionisti pubblicitari che cercano di  tracciare la cronologia di navigazione (il maggiore network di banner, DoubleClick, appartiene a Google) e magari da qualche hacker burlone, che potrebbe essere tentato di rubare i numeri di carta di credito di guarda siti a luci rosse a pagamento, e metterli online come sberleffo. Fermo restando che è impossibile evitare del tutto il monitoraggio, si può prendere qualche precauzione. Usare ad esempio un browser dedicato, solo per le attività più piccanti, in modo che non contenga la cronologia degli altri siti visitati, cancellare i cookie (rimedio sempre meno effi cace), usare estensioni come Ghostery che bloccano gran parte dei sistemi di tracciamento.. 

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