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16.11.2017

Smartwatch, Apple in testa
ma insidiata da altri marchi

Smartwatch, Apple in testa ma insidiata da altri marchi
Smartwatch, Apple in testa ma insidiata da altri marchi

Sono accessari “indossabili” che negli ultimi tempi vanno molto di moda. Stiamo parlando degli smartwatch, che se pure assomigliano ai tradizionali orologi sono in pratica apparati ben più complessi, in grado di offrire le più disparate funzioni affiancandosi agli smartphone. In quest’ultimo periodo, Apple torna prima nel mercato di questi dispositivi, davanti a Xiaomi e a Fitbit: nel terzo trimestre 2017 infatti l’Apple Watch è stato il più gettonato con 3,9 milioni di pezzi consegnati nel mondo. È quanto emerge dalle nuove stime della società Canalys per il settore che comprende smartwatch e braccialetti fitness. A parte il successo degli smartwatch, il mercato per complessivamente è in calo, del 2%, a causa della domanda sempre meno forte nei confronti di braccialetti “intelligenti” meno avanzati. La spinta ad Apple, secondo gli analisti che hanno esaminato la situazione attuale del mercato, è arrivata anche dall’ultimo modello lanciato dalla compagnia di Cupertino, l’Apple Watch Series 3. Dei quasi 4 milioni di unità consegnate si stima infatti che almeno 800mila siano state quelle con connettività cellulare. Apple è comunque incalzata da due concorrenti, Xiaomi e Fitbit, che hanno consegnato rispettivamente 3,6 e 3,5 milioni di unità nello stesso periodo. La società della Mela morsicata detiene il 23% del mercato, Xiaomi il 21% e Fitbit i20%. Staccate, invece, seguono Huawei (6%) e Samsung (5%). Nel frattempo, l’Apple Watch, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, potrebbe essere in grado di rilevare apnee notturne e ipertensione, due condizioni cliniche associate a ictus e infarto. È quanto indica una ricerca condotta dall’università della California e presentata a un meeting dell’American Heart Association. I ricercatori hanno preso in esame i dati sul battito cardiaco e il contapassi rilevati dai sensori dell’Apple Watch ed elaborati da un’applicazione, chiamata Cardiogram, che sfrutta algoritmi basati sull’apprendimento automatico e le reti neurali profonde, tecnologie che rientrano nell’intelligenza artificiale. Per lo smartwatch non si tratta della prima possibile applicazione in campo medico. Nel settembre scorso Apple ha annunciato di essere al lavoro con l’università di Stanford su uno studio che testerà la capacità dell’orologio di rilevare la  fibrillazione atriale.

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