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10.09.2015

Siamo sempre più
Robocop. On line con
i chip nella pelle

Siamo sempre più Robocop. On line con i chip nella pelle
Siamo sempre più Robocop. On line con i chip nella pelle

Un microchip impiantato sottopelle, nella mano, per interagire con gli oggetti interconnessi. Una sorta di bluetooth, ma a breve distanza. Permette di entrare in palestra senza aver con sè la carta magnetica, di badgare al lavoro e di lanciare il comando a una stampante. L’innovativo sistema è stato presentato dai cyborgs all’ Ifa, la fiera della tecnologia di Berlino ed è uno dei vari gadget di nuova generazione che hanno infiammato lòa fiera tedesca. La sperimentazione è avvenuta su Rainer Bock, un volontario di 36 anni della Kspersky, la ditta che ha ideato il sistema. Rainer ha fatto così da cavia: una puntura con un ago sottile infilato sotto pelle ed ecco inserito il microchip. L’impianto, denominato NFC, ovvero «Comunicare con i mondo vicino», consente alla Germania di rivendicare il titolo di «cyborg». «È così piccolo, come un chicco di riso sotto la pelle. Immaginate che stiate tagliando del legno e una scheggia finisce nella vostra mano. Come fate a toglierla? Prendete un aghetto, fate una piccola inci sione, e la togliete. Non lascia alcuna cicatrice», spiega Hannes Sjoblad, bio hacker. Grazie a questo microchip è possibile anche postare su Facebook e lanciare dei Tweet sul social network, così come accendere la luce e regolare l’intensità con un semplice movimento della mano. Lontani da Robocop? Non troppo. Altra novità dell’Ifa i modelli Dash Cam 30 e 35, con cui la Garmin prosegue nello sviluppo di navigatori portatili dotati di telecamera che registra a ciclo continuo tutto quello che avviene davanti al veicolo. Presentati alla recente fiera IFA di Berlino, in vendita in Italia da novembre rispettivamente a 169 euro e 199 euro, i due apparecchi hanno un occhio elettronico con risoluzione sino a 1080p, integrato nel retro della cassa. Montando il navigatore sul parabrezza, quindi, sono in grado di riprendere il cofano della macchina e la strada. La registrazione si avvia con l’accensione del motore. Grazie alla funzione «Incident detection» in caso di forte decelerazione o di impatto, il file video relativo all’evento viene automaticamente salvato e protetto da sovrascritture. Per testimoniare eventuali danni alla vettura l’utilizzatore può ri muovere la Dash Cam dal suo supporto e utilizzarla come una normale telecamera. Il modello «35» vanta in più la funzione «Forward collision warnings»: segnala con un allarme acustico e uno visivo il rischio di tamponamento per riduzione eccessiva della distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Sul «35», dotato di schermo da 3 pollici anzichè da 1,5 pollici, è montato un GPS che integra info: il video con posizione, data, ora e velocità della vettura. Questi dati sul modello «30» si possono inserire manualmente. Entrambi i navigatori dispongono di scheda micro SD da 4 GB estensibile sino a 64 GB.

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