Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
14 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

News

28.05.2015

Phishing, oltre il 97% degli
internauti non li riconosce

Phishing, oltre il 97% degli internauti non li riconosce
Phishing, oltre il 97% degli internauti non li riconosce

È da sempre in cima alle minacce informatiche più diffuse e più redditizie (per i cybercriminali), ma nonostante questo è una delle frodi online su cui gli internauti sono in assoluto meno preparati. Parliamo del ’phishing’, tecnica sfruttata per rubare informazioni dagli account online. Gli ultimi dati a riguardo sono preoccupanti: questo tipo di truffa non viene identificato da oltre il 97% degli utenti di internet, mentre le minacce sono aumentate col lancio a inizio anno dei nuovi domini, quelli tipo «.work» o «.science». Prima di tutto cos’è il «phishing »: si tratta per lo più di e-mail (o di messaggi inviati tramite social network) che inducono con l’inganno gli utenti a digitare le informazioni dei loro account personali in pagine web simili a quelledi soggetti autentici (come istituti finanziari o enti pubblici), create ad hoc per rubare i dati che vi vengono inseriti. In alcuni casi anche solo cliccando sul link inserito nell’email il malware viene scaricato sul dispositivo dell’utente. E, una volta installato, gli hacker possono rubare informazioni all’insaputa della vittima. I colossi informatici mettono a disposizione diversi strumenti online per difendersi - ultimo esempio è il Password Alert introdotto da Google per il browser Chrome - ma la vittime sono comunque tante perchè tra gli utenti c’è una conoscenza minima del fenomeno. Lo dimostra un’indagine di Intel Security che ha testato 19mila utenti di 144 Paesi con un Phishing Quiz. I risultati sono preoccupanti: davanti a 10 email solo il 3% degli interpellati è riuscito a distinguere quelle «autentiche» da quelle di phishing, mentre l’80% non ha identificato almeno una email di phishing, condizione per cadere vittima di un attacco. A livello globale, i risultati migliori sono stati dati dal gruppo di età 35-44, che ha risposto esattamente al 68% delle domande. Inoltre, le donne con meno di 18 anni e con più di 55 sembrano avere più difficoltà nel distinguere tra email legittime e false, individuando correttamente 6 messaggi su dieci. Nel complesso, gli uomini hanno dato risposte un pò più corrette: il 67% a fronte del 63% tra le donne. Gli hacker dal canto loro approfittano di ogni possibile novità. Nei primi tre mesi del 2015 la disponibilità dei nuovi domini internet di primo livello desti-nati a comunità e organizzazioni si è trasformata in nuovo strumento per promuovere campagne pubblicitarie indesiderate o illegittime. La scarsa consapevolezza degli utenti è testimoniata anche da un rapporto di Google: le cosiddette «domande di sicurezza» che permettono di recuperare password dimenticate non siano poi così sicure. Google ne ha prese in esame centinaia di milioni. Risultato? Per indovinare la risposta di un utente inglese si ha il 19,7% di possibilità di farcela al primo tentativo, per uno spagnolo il 21% in 10 tentativi, si sale al 24% in lingua araba.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1