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15 luglio 2018

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11.01.2018

L’intelligenza artificiale
per i geroglifici

L’intelligenza artificiale per i geroglifici
L’intelligenza artificiale per i geroglifici

Come una moderna versione della Stele di Rosetta, l’intelligenza artificiale può aiutare a tradurre i geroglifici. È l’obiettivo del progetto di ricerca collettivo Hieroglyphics Initiative, basato sulle tecniche di apprendimento automatico, e realizzato da un’azienda di videogiochi con la collaborazione di Google e alcuni egittologi dell’università Sorbona di Parigi. Il progetto L’idea è di raccogliere le immagini dei geroglifici del Medio Regno nella loro forma originale, insieme a diversi campioni delle migliaia di geroglifici già identificati e tradotti in passato, in modo da dar vita ad una grande banca  dati per semplificare il lavoro degli egittologi nel decifrare i geroglifici, un processo manuale che è rimasto lo stesso da più di 200 anni. Diverse le difficoltà da superare per l’intelligenza artificiale: la prima è estrarre dei modelli di geroglifici dal materiale di partenza, spesso difficile da leggere e con parti mancanti e danneggiate; la seconda è interpretare il loro ordine in modo corretto, visto che possono essere letti da sinistra a destra, da destra a sinistra e dall’alto verso il basso. Collaborazione fondamentale Per questo gli ideatori del progetto hanno chiesto la collaborazione di tutti gli studiosi del campo a condividere il materiale di partenza e le traduzioni esistenti da inserire nel lavoro di apprendimento automatico. Come programma si userà Google TensorFlow, un software liberamente accessibile impiegato per le applicazioni di apprendimento automatico, tramite le quali il computer impara dagli esempi. Nel caso dei geroglifici, dovrà imparare a riconoscere l’immagine ‘sentendosi dire’ quali immagini contiene l’oggetto e quali no, per poi tradurre i geroglifici identificati in un linguaggio attuale. L’obiettivo finale è costruire un sistema che lavorerà come un assistente di ricerca digitale per gli studiosi e completare il progetto nella prima metà del 2018.

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