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03.12.2015

Il tramonto di Yahoo!
Verso dismisione
attività

Il tramonto di Yahoo!
Il tramonto di Yahoo!

L’avventura di Yahoo!, pioniere nel settore dei motori di ricerca trasformatosi in gigante del web, potrebbe essere al capolinea. Almeno così come finora abbiamo l’abbiamo conosciuta. Il cda - secondo quanto riporta il Wall Street Journal - starebbe infatti per considerare la vendita delle sue attività principali e la cessione della sua partecipazione nel colosso cinese dell’e-commerce Alibaba. L’arrivo del nuovo manager Nonostante la cura imposta negli ultimi tre anni dal Ceo Merissa Meyer, la crisi di Yahoo! sembra non avere altri sbocchi, anche per l’esodo oramai inarrestabile dei top manager del gruppo: una ve - ra e propria fuga che potrebbe accelerare la decisione di porre fine alla storia del gruppo che, dopo un’età d’oro, ha vissuto un declino rivelatosi impossibile da fermare, incapace di reggere la concorrenza dei gruppi concorrenti come Google. La comunicazione Il board - scrive sempre il Wsj - dovrebbe cominciare oggi un esame delle varie opzioni sul tavolo e proseguire i suoi lavori fino a venerdi’. L’invesimento in Alibaba, in particolare, vale più di 30 miliardi di dollari, pari al 15% delle azioni. Ma in vendita ci sono i servizi storici come quello e-mail e quello delle news. Il curriculum della Meyer Yahoo!, dopo aver perso terreno davanti a Google e ad altri colossi, aveva cercato una soluzione puntando tutto su una donna per il rilancio. La scommessa si era chiamata Merissa Ann Mayer, una manager che veniva proprio dalla società di Mountain View, una donna con un curriculum di rispetto, bella e vincente. Ma non solo: allora era anche incinta. E lo aveva annunciato lei stessa, prima a Fortune e poi al mondo intero via Twitter, poco dopo l’ufficializzazione della nomina. Con 37 anni era la manager più giovane in una società web. Si era laureata alla Stanford University e si era specializzata nel settore dell’intelligenza artificiale e delle ricerche online. Per Yahoo! si trattava del quinto numero uno in cinque anni, un segnale già allora allarmante. “Sono onorata di guidare Yahoo!, una delle prime destinazioni per piu’ di 700 milioni di utilizzatori”, aveva commentato allora la Mayer. Yahoo! è alla ricerca del rilancio, questa la scommessa che a distanza di tempo si è però rivelata persa. Merissa Mayer era stata uno dei volti di Google, arrivando a diventarne vicepresidente - e contribuendo alla nascita di prodotti che oggi usano centi - naia di milioni di persone in tutto il mondo come Gmail, Google News e Google Immagini, Google Maps, Google Earth, Zagat e Street View. Un bagglio di esperienza che non le è bastato.

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