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17 novembre 2018

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08.02.2018

Facebook fa il pieno di ricavi
ma utenti sono meno presenti

Facebook fa il pieno di ricavi ma utenti sono meno presenti
Facebook fa il pieno di ricavi ma utenti sono meno presenti

Compie 14 anni Facebook, il popolare social network che conta oltre due miliardi di utenti e nell’ultimo anno è stato alle prese col problema delle fake news. Il social fu lanciato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Originariamente progettato solo per gli studenti dell’Università di Harvard, fu presto aperto alle altre scuole della zona per poi avere la diffusione mondiale che conosciamo. Il sito, aperto con soli mille dollari d’investimento, ha visto crescere negli anni il suo valore in maniera esponenziale. Solo pochi giorni fa, nella trimestrale la società di Menlo Park ha riportato risultati sopra le attese con un utile operativo in aumento del 61% a 7,35 miliardi di dollari. Ma i conti sopra le attese non bastano: le recenti modifiche apportate all’algoritmo hanno ridotto di 50 milioni di ore al giorno il tempo trascorso sulla piattaforma dai suoi amici, che sono 1,4 miliardi giornalieri. “Il 2017 e’ stato un buon anno ma anche uno difficile - ha detto Mark Zuckerberg forse riferendosi al problema fake news scoppiato durante le presidenziali Usa -. Nel 2018 siamo concentrati ad assicurarci che Facebook non sia solo divertente ma anche positivo per la società”. Qualche giorno fa il social, in vista delle elezioni politiche italiane ha lanciato nel nostro paese nuovi strumenti di verifica e segnalazione delle notizie false. In calo nelle contrattazioni after hours anche Microsoft, che perde il 2%. Nonostante la forte crescita della divisione di cloud computing trainata da Azure, il colosso di Redmond chiude il secondo trimestre dell’esercizio fiscale con un rosso di 6,3 miliardi di dollari su ricavi in crescita del 12% a 28,92 miliardi. A pesare è un onere da 13,8 miliardi di dollari legato alla riforma delle tasse: al netto Microsoft ha registrato un utile di 7,5 miliardi di dollari. Sotto pressione anche PayPal nonostante i risultati sopra le attese. I titoli della società di pagamenti elettronici perdono il 4,04% anche se PayPal chiude il quarto trimestre con un utile netto in crescita del 59% a 620 milioni di dollari, su ricavi saliti a 3,74 miliardi e un volume dei pagamenti balzato del 32% a 131,45 miliardi di dollari. Avanza invece decisa At&t, che dopo i conti vola del 4% in Borsa. Nell’annunciare risultati trimestrali sopra le attese, At&t ribadisce il proprio ottimismo sull’acquisizione di Time Warner, bloccata dalle autorità americane.

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