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16.04.2015

Apple Watch prima si prova
poi si prenota, ma on line

Apple Watch prima si prova poi si prenota, ma on line
Apple Watch prima si prova poi si prenota, ma on line

Da Tokyo a Parigi, da Pechino a San Francisco, la presentazione dell’Apple Watch è piaciuta, ma senza i deliri e le code dell’iPhone6. L’attesa novità dell’azienda di Cupertino ha debuttato negli Apple Store di 9 Paesi, Italia esclusa, e in tre templi del lusso a Londra, Tokyo e Parigi, ma solo per essere guardato, toccato e provato dagli utenti. Al via contemporaneamente anche i preordini online dello smartwatch, che sarà ufficialmente in vendita dal 24 aprile. Atteso da mesi, l’Apple Watch è in mostra nei negozi della Mela Morsicata di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Cina, Hong Kong, Australia e Giappone. Gli utenti hanno 15 minuti a disposizione per provare il dispositivo, assistiti dal personale che ha ricevuto u-na formazione ad hoc. L’Apple Watch ha già conquistato le copertine di riviste di settore come Vogue ed è già stato visto al polso di celebrities come Pharrell Williams, popolare artista e giudice di The Voice Usa. “In base all’enorme interesse delle persone prevediamo che la forte domanda supererà la nostra fornitura al momento del lancio”, ha scritto Angela Ahrendts, responsabile dei negozi di Cupertino. Per questo, inizialmente sarà possibile ordinare il dispositivo solo online. Per l’Apple Watch è già pronto un migliaio di applicazioni. I commenti di chi l’ha provato Su Periscope e Meerkat, le applicazioni emergenti per i live streaming dallo smartphone, più di un utente e blogger ha trasmesso la sua prova dell’orologio “smart”. Le prime immagini sono arrivate da Sydney dove c’era folla in negozio, ma nessuna ressa, anche perché Apple ha studiato il sistema delle prenotazioni online per la prova apposta per evitare file e attese. Dagli Usa all’Europa, l’accoglienza riservata all’Apple Watch risulta mista. Asif Luqman, medico, che ha prenotato un appuntamento all’Apple Store della Quinta strada a New York, dice di non voler comprare l’Apple Watch, ma che è comunque “curioso di provarlo” perché “è il primo del suo genere”. Tuttavia “aspetterà la prossima versione”, aggiunge, “voglio un orologio che possa funzionare da solo”, non solo uno schermo piccolo al polso per il telefono. All’Apple Store di Covent Garden, a Londra, Carl Walsh, manager di 43 anni, dice di a-ver “aspettato a lungo” questo momento. Il dispositivo, riferisce, “è magnificamente sviluppato ma forse aspetterò un po’ per vedere cosa dicono gli utenti della durata della batteria”. Regy Selsaas, 42 anni, dice che l’Apple Watch è più un “gadget che un telefono”. La versione Edition, aggiunge, “è davvero bella ma troppo costosa. Non sono convinto al 100%”. Jay Carroll, 15 anni, invece non ha bisogno di essere convinto: lo ha prenotato online ma si è recato in negozio con la madre per provarlo: “Non vedo l’ora di averlo al polso, così posso essere al telefono in ogni momento”.

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