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15 novembre 2018

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04.01.2018

Abusi e odio, la lotta dei big
alle molestie online internet

Abusi e odio, la lotta dei big alle molestie online internet
Abusi e odio, la lotta dei big alle molestie online internet

Facebook intensifica la lotta alle molestie online sul social e sulla sua chat Messenger con nuove misure contro cyberbulli e simili. La piattaforma renderà più difficile alle persone già bloccate da qualcuno di ritentare nuovi approcci alla “vittima”, ad esempio con la creazione di un nuovo account. In chat invece si avrà l’opzione per ignorare una conversazione non gradita e metterla in una specie di “dimenticatoio” senza dover per forza bloccare il mittente. L’obiettivo L’obiettivo, spiega Antigone Davis, Global head of Safety per Facebook, è quello di rendere “più sicura” la comunità del social. Un insieme globale di oltre due miliardi di iscritti. Nuove funzioni Le nuove funzioni, aggiunge, sono state pensate raccogliendo i suggerimenti di utenti e di organizzazioni che rappresentano gruppi di persone che spesso affrontano minacce e molestie online, come donne e giornalisti. In primo luogo Facebook cercherà di impedire approcci indesiderati come richieste di amicizia o messaggi da persone già bloccate che magari creano un nuovo account o tentano un avvicinamento alla persona che li ha oscurati tramite un altro account che controllano. Per riconoscere tentativi di questo tipo Facebook sfrutterà diversi elementi e segnali dei profili, compresi gli indirizzi IP, internet, da cui si collegano. In aggiunta, su Messenger si potranno archiviare e silenziare conversazioni indesiderate o moleste senza per forza dover bloccare il mittente, in modo da non indispettirlo ulteriormente e portarlo magari a compiere azioni minacciose anche fuori dal social. Una funzione che per Facebook potrebbe risultare utile per evitare rischi di minacce ulteriori. Azioni tossiche Molestie online, minacce, offese, si sono dimostrate “tossiche” per il web nel 2017 almeno quanto le bufale in rete. Lo dimostrano gli sforzi che i colossi di internet quest’anno hanno messo in campo anche per contrastare cyberbulli e troll. Schierando non solo intelligenza artificiale, ma anche controllori in carne e ossa. Google per quanto riguarda YouTube ha deciso di potenziare il team umano impegnato nella lotta contro il linguaggio d’odio, contenuti estremisti, commenti pedofili o filmati inappropriati per investitori pubblicitari. Entro il 2018 sarà composto da 10 mila persone.

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