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15.02.2018

È la fine di un’era, il cd audio
è destinato a sparire nel 2022

È la fine di un’era, il cd audio è destinato a sparire nel 2022
È la fine di un’era, il cd audio è destinato a sparire nel 2022

Sembra proprio che siamo arrivati alla fine di un’era. Il rivenditore americano Best Buy smetterà di vendere cd musicali, vista l’avanzata delle piattaforme streaming. Negli Stati Uniti le vendite di questo supporto tecnologico sono diminuite del 18% nel 2017. Il compact disc arrivò sul mercato a inizio degli anni Ottanta e soppiantò il vinile che ora invece si sta ora prendendo la sua rivincita.

Via dagli scaffali

Billboard spiega che Best Buy ha informato i fornitori di musica che toglierà i cd dagli scaffali il primo luglio prossimo. A oggi le vendite di compact disc per la catena al dettaglio di elettronica al consumo generano circa 40 milioni di dollari all’anno. Le vendite di musica digitale, invece, hanno superato le vendite di formati fisici dal 2015, una tendenza destinata a continuare. I servizi di streaming musicale come Spotify e Apple Music in abbonamento sono aumentati ad esempio di oltre il 60% nel corso del 2017.

Restano i vinili

Se i cd verranno accantonati, tuttavia, Best Buy continuerà a vendere dischi in vinile: le vendite di questo formato hanno raggiunto un livello record nel 2017, rappresentando il 14% di tutte le vendite di album fisici. Il primo lettore di compact disc fu lanciato il primo ottobre 1982 dalla giapponese Sony. Già nel 2010 il numero di cd venduti nel mondo si è dimezzato rispetto all’anno di picco considerato il 2000. E la caduta accelera del 5% l’anno: si prevede la scomparsa del cd al compimento dei 40 anni, nel 2022. Neppure i tentativi di migliorarne la qualità, prima con l’HDCD, poi con SACD e DVD-A hanno sortito effetto.

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