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mercoledì, 14 novembre 2018

“Piccole donne”,
un inno alla dolce
adolescenza

La copertina del libro

PIOVENE ROCCHETTE

All’alba dei miei 39 anni, mi ritrovo con un ampio background di lettura, più di piacere che di studio. Sicuramente molti libri mi sono rimasti impressi per quella che io chiamo “potenza emozionale”, tanto da non farmi dormire per l’adrenalina, l’immedesimazione o la suspense, o tanto da farmi dispiacere il fatto di averli terminati. Ma se devo individuare “Il Testo” per eccellenza, non ho dubbi nel riandare ai tempi dell’infanzia, quando mi sono ritrovata a leggere per la prima volta il celebre “Piccole donne” di Louisa May Alcott. Nel romanzo ambientato durante la guerra americana di secessione, senza entrare nei particolari bellici e senza troppi dettagli storici, si narra la storia di quattro sorelle molto unite, seppur così diverse, che devono sopravvivere in una quotidianità fatta di piccoli sacrifici, esaltando le loro caratteristiche a beneficio della famiglia. Tra tutte, prevale l’esuberante Jo, un maschiaccio; con la sua vocazione alla scrittura, la testardaggine, ma anche la grande generosità che la caratterizzano, saprà ritagliarsi un ruolo interessante e di rilievo all’interno della famiglia. Una testa calda fuori dalle convenzioni, che si differenzia dalle sue sorelle dal carattere più pacato o conformista. La piccola schiera di personaggi di contorno non svia l’attenzione dalle ragazze che, pian piano, trovano un posto preciso nella vita. La scrittura fluida delle caratteristiche peculiari di ognuno di loro è stata tale da farmi immaginare i protagonisti, rendendoli reali, facendomeli amare, calandomi nella storia e vivendo con loro i drammi e le gioie, gli screzi adolescenziali ed i gesti d’amore. Questo romanzo ha definito il genere di mia preferenza, e quando ho potuto non sono mancati i libri successivi della saga famigliare di fine ottocento. È l’unico libro che ho letto più volte e che, anche se adulta, riprendo e leggo volentieri, per relax. Di questo tomo ricordo in particolare il profumo, che a distanza di anni mi delizia ancora all’apertura.

Testo Inviato dalla Biblioteca di Piovene Rocchette