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Festival biblico

03.05.2016

Pace e Giustizia
Sfide bibliche

Festival biblico
Festival biblico

Meno pirotenico, un po’ meno laico, però più attento ai giovani e fresco nelle idee. Il Festival Biblico edizione numero 12 ha chiuso calendario e location e si appresta ad entrare nella fase operativa, che dal 19 al 29 maggio coinvolgerà come ormai d’abitudine cinque città, con Vicenza fulcro delle manifestazioni. Ospite del Comune a palazzo Trissino, ieri diocesi e Società San Paolo hanno battezzato il tema 2016, ”Giustizia e pace si baceranno”, versetto del salmo 85 che il vescovo Beniamini Pizziol ha ricordato essere preceduto da “misericordia e verità s'incontreranno”, a comporre così «i punti cardinali attorno cui si regolano le relazioni umane». Mons.Roberto Tommasi, copresidente del festival con don Ampelio Crema, ha auspicato una riscoperta sempre più profonda della Bibbia «mentre lo scenario di fondo oggi è la recrudescenza della violenza che semina dolore e paura».

Il festival ormai adulto, irradiatosi a Verona, Padova e Rovigo, spintosi fino a Trento, è reduce da un riassetto organizzativo - tanti i volti nuovi, dagli speaker al logo, frutto dell’inventiva di Alice Walczer - e da una dieta logistica che riduce ad una cinquantina gli eventi in città, praticamente la metà degli ultimi anni. «Una edizione - anticipa Guido Zovico, al banco di regìa - che vuole aggregare, favorire gli incontri, essere social anche coinvolgendo 60 studenti delle superiori che adeguatamente formati faranno i loro stage nei giorni del festival».

La tradizionale festa delle famiglie al parco Querini sarà sostituita il 28 maggio da una Festa della Pace, con eventi di piazza fino a sera e un pic nic nei giardini del vescovo. A Trento il 21 maggio si salirà all’alba sul Monte Cimirlo, teatro di guerra nel 1914-’18; a Padova l’evento sarà al Verdi la sera del 25 maggio con “Seeds of Peace”, concerto al femminile con Evelina Meghnagi di religione ebraica, Sakina Al Azami musulmana, accompagnata dal maestro Jamal Ouassini, e la cantautrice Patrizia Laquidara. A Verona il 20 maggio arriverà Daoud Nassar, cristiano palestinese di Betlemme che ha convertito la sua fattoria in una “Tenda delle Nazioni”. Rovigo punta su donne d’impatto come Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Br, e la scrittrice Dacia Maraini. In tutto gli eventi saranno 150.

Quattro le piste culturali e religiose illustrate da Leopoldo Sandonà, in cui rientrano anche momenti di festa come il concerto dell’Orchestra di piazza Vittorio nella ”recuperata” piazza dei Signori.

Alle prese con difficoltà economiche sempre più evidenti, il Biblico 2016 che pure tanti amici e tante aziende ancora tiene insieme, ha progettato una card di accesso agli eventi che è un segno di partecipazione concreto: tre prezzi (basic, under 30 e family da 5 a 15 euro) per sostenere il progetto “Lavoro sostiene lavoro”, che impiega nel festival molti giovani neolaureati.

Nuovo e sperimentale è il Dabar che in piazza Duomo sarà il caffè letterario del Festival: con gestione Enaip e molte partecipazioni, rifocillerà il pubblico, consentirà di mangiare accanto a teologi, scrittori e testimoni proseguendo le conversazioni del dopo palco. Il Cesto di pace, infine, è un altro gesto sociale a sostegno del progetto Jonathan per detenuti in reinserimento: vino, farina e dolce della Pace sono l’ acquisto solidale. Torna poi Esplorificio7, spazio di esperienze per giovani, di azioni concrete e luoghi da visitare prima e durante il Festival.

Entra in campo anche un premio: ”Una vita, una storia” è assegnato da banca FriulAdria, che già sostiene premi a Pordenonelegge, èStoria e il premio Lucchetta. La prima edizione che si sposa al Biblico vedrà riconosciuto il 26 maggio l’impegno di Andrea Ricardi, storico (terrà a San Lorenzo la prolusione), fondatore nel 1968 della Comunità di Sant’Egidio che lavora per il dialogo e la pace mondiali.

Nicoletta Martelletto
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