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31.01.2013

Cabina per il voto allestita anche  in un'ex canonica  

Schede elettorali delle ultime elezioni politiche che si sono tenute nel 2008 . ARCHIVIO
Schede elettorali delle ultime elezioni politiche che si sono tenute nel 2008 . ARCHIVIO

La macchina elettorale in vista delle politiche del prossimo 24 e 25 febbraio è in moto da dicembre e si stanno oliando gli ultimi ingranaggi. In città il quartier generale per la raccolta dei voti rimane sempre la prefettura, alla quale spetterà il compito di inviare tutti i dati al ministero dell'Interno, la trasmissione avverrà, come già accaduto per le Europee del 2009, per via telematica. Ed già tempo di prove: ieri, oggi e domani i computer di contrà Gazzolle si sono testati sulle comunicazioni relative all'affluenza, sui votanti, e sui dati relativi ai Comuni.
INVIO DATI. «Abbiamo individuato sette municipalità su 121 - spiega il vice prefetto Francesca Galla, responsabile dell'ufficio elettorale provinciale - Vicenza, Bassano, Schio, Thiene, Arzignano, Montecchio Maggiore e Valdagno che potranno inviare anche dati parziali, perché il numero delle sezioni è alto e, soprattutto, per capire anche come saranno le tendenze degli elettori. Il ministero ci permetteva quest'opzione e abbiamo pensato di utilizzarla con i Comuni più importanti. Mentre tutti gli altri dovranno inviare solo i dati definitivi».
Questi ultimi arriveranno via fax oppure con un fonogramma e verranno subito immessi nel sito del Ministero: al lavoro in contrà Gazzolle ci saranno 16 tecnici addetti alla trasmissione.
In media ci saranno due operatori per ogni postazione, inoltre ci saranno sei linee telefoniche dedicate per chi vorrà chiedere informazioni e i fax che riceveranno le comunicazioni finali.
SEZIONI. In tutta la provincia ci saranno 829 sezioni (solamente in città saranno 112) e verranno attrezzate in 356 fabbricati che possono essere scuole, palestre, sale parrocchiali, impianti sportici, biblioteche, centri sociali o della comunità. A Vigardolo, per esempio, si voterà in una ex canonica e a Lusiana in un ex asilo parrocchiale. Mentre in città le scuole che resteranno chiuse per permettere lo svolgimento delle politiche saranno 28. Inoltre, ci saranno seggi all'ospedale San Bortolo, all'istituto Trento, nel carcere di San Pio X, all'Ulss 6 in corso Ss. Felice e Fortunato e poi ci potranno anche essere cosiddetti “seggi volanti” in cui il presidente con uno scrutatore si sposta in strutture, spesso di carattere sanitario, dove ci sono almeno venti pazienti.
ALLESTIMENTO SEGGI. Le operazioni per l'allestimento dei seggi cominceranno venerdì 22 febbraio nel pomeriggio e finiranno martedì 26 con la chiusura. A presidiare ci saranno le forze dell'ordine. Si sfrutteranno al massimo quelle già operanti, compresa la polizia municipale e poi arriveranno rinforzi da altre province. Le operazioni di voto inizieranno domenica 24 dalle 8 alle 22 mentre lunedì le urne riapriranno dalle 7 alle 15.
NUMERO VOTANTI. Per quanto riguarda le elezioni alla Camera i cittadini aventi diritto di voto nel Vicentino sono 644.289 e in città 81.754. Mentre per quanto riguarda il Senato a livello provinciale sono 591.593 e in città 75.819. «I numeri potranno cambiare di qualche unità - spiega Francesca Galla - il Ministero richiede una prima rilevazione 45 giorni prima del voto e una seconda a due settimane, per cui questi dati si riferiscono alla prima.
Le variazioni riguarderanno essenzialmente i decessi». Da ricordare che per il Senato potranno votare solo i cittadini che hanno compiuto 25 anni e che li compiranno prima della data delle elezioni.
REPERIBILITÀ. In ogni Comune anche quando verranno inviati alla prefettura tutti i dati ci dovrà essere un responsabile in grado di rispondere a tutte le domande che possono arrivare dalla sede centrale. «Se qualche dato dovesse essere scorretto ad esempio il numero di votanti in un comune piccolo come Laghi, il computer ce lo segnala subito - prosegue la dirigente dell'ufficio elettorale - e quindi dobbiamo essere in grado in qualunque momento di individuare un responsabile reperibile che ci trasmetta il dato corretto anche per evitare che alla chiusura dei seggi non si rintracci più nessuno, come accadeva anni addietro».
LO SPOGLIO. «I primi dati ad arrivare saranno quelli dei piccoli comuni che in teoria dovrebbero sbrigarsi perché, con questo sistema elettorale, verrà conteggiato solo il voto di lista e non la preferenza, e poi, via via, gli altri più popolosi. Problemi? Ci auguriamo tutti che non ce ne siano, l'unica cosa che temiamo è un black out del sistema informatico, ma in tutte le prove che si stanno facendo in questi giorni, non si sono verificati problemi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Roverotto
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