27 marzo 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

News

14.03.2012

Chef Chemello
in finale
alla “Prova
del cuoco”

Antonio Chemello con una scultura del tipico bacalà vicentino
Antonio Chemello con una scultura del tipico bacalà vicentino

È arrivato in finale alla “Prova del cuoco”. E ha fatto da testimonial a così tanti prodotti vicentini, una decina, tutti inseriti nelle sue ricette, che dovrebbe essere premiato dal consorzio di promozione turistica per la capacità di sintesi e inventiva.
Antonio Chemello è un cuoco cinquantenne che mette l'amore per il baccalà e le Lofoten al secondo posto solo dopo l'amore per il figlio Marco, da tre mesi dottore in Scienze dell'alimentazione.
Il quale, mentre lavora nel locale di famiglia, ha tutta l'intenzione di proseguire il percorso universitario e aggiungere la laurea magistrale alla prima.
Chemello ha vinto ancora alla trasmissione di Antonella Clerici. Una marcia trionfale, la sua. Tornerà giovedì 22 al programma di Rai Uno. È sostanzialmente già in finale. Ma se vincerà anche tra dieci giorni, uguaglierà il primato delle 5 vittorie di fila, finora centrato solo una volta da un cuoco friulano.
In trasmissione ieri s'è presentata la coppia Chemello & Chemello, senior e junior. Li accompagnava Mario Baratto, del ristorante “da Remo” di Vicenza, nella sua veste di autorevole membro della Confraternita del Bacalà alla vicentina, con mantella giallo-azzurra d'ordinanza.
Due le ricette. Antonio Chemello, titolare della storica trattoria “da Palmerino” a Sandrigo, ha celebrato la sella di coniglio disossata, preparata a involtino, bagnata nel vespaiolo, con foglia di broccolo di Bassano, asparagi di Marola (tanto per valorizzare una produzione poco conosciuta ma di valore) e uvetta al torcolato. La presenza di due vini breganzesi ha dato modo a Franco Martinetti, il gastronomo che segue la trasmissione, di parlare dei vini autoctoni della zona.
Il coniglio è stato condito da una salsa di mandorle bianche, succo di uva acerba e pan grattato misto: la ricetta è stata fornita da Otello Fabris, storico fondatore e animatore degli “Amici di Merlin Cocai”, che l'ha scovata dalla sua biblioteca mentale. Marco Chemello ha preparato un primo piatto: risi & bisi (riso di Grumolo e piselli di Lumignano) accompagnati dal cappone e formaggio Castelgrotta di Schio, invenzione delle “Latterie Vicentine” di Gianni Pinton, che fa stagionare il formaggio sotto il castello scledense. Tornando a casa, ieri pomeriggio, Chemello senior ha già elaborato qualche idea per la sfida del 22 marzo.
Ha in mente di presentare un piatto a base di capretto bianco di Gambellara e un altro con i gargati di Schio.
Ma siamo ancora nella fase di gestazione.
Basta lasciarlo meditare. E riuscirà a stupire. A.D.L.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1