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22 novembre 2018

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Gusto

14.03.2018

Vini scelti al
supermercato. Il
Valpolicella stacca tutti

Dove comprare il vino in bottiglia? Al supermercato oppure all’ipermercato, meglio se in quelli con il reparto enoteca. Anche se non vengono disdegnati i discount in cui ormai le aziende del settore si sono attrezzate con spazi, più o meno ampi, dedicati all’enologia. E tra queste c’è anche chi si affida al sommelier blasonato o all’enologo di grido per firmare valutazioni e abbinamenti enogastronomici così da promuovere meglio i vini che si trovano abitualmente sugli scaffali. In Veneto vanno per la maggiore Lambrusco, Cabernet, Merlot, Custoza e Bardolino. Ma c’è da dire che dal Veneto, come da Trentino e Sicilia, provengono i bianchi più richiesti a livello nazionale (i rossi da Toscana, Emilia Romagna e Piemonte). In più i vini bianchi e quelli rosati prodotti in Veneto, dimostrano quote significative di mercato fuori dalla nostra regione pari rispettivamente al 21,7 e al 34,4%. A confermare tutto ciò sono i risultati della ricerca elaborata dall’Iri per Vinitaly, relativa ai consumi di vino nel 2017, a cui dedico la puntata di questa settimana dell’Angolo del Sommelier. Inoltre stando a questo studio, realizzato in vista del salone enologico che sarà ospitato in Fiera a Verona dal 15 al 18 aprile prossimi, in Italia la preferenza per il Valpolicella Ripasso è cresciuta del 16,4% e quella per il Bardolino dell’8,9% rispetto al 2016. Aumentate del 4,9%, sempre rispetto al 2016, le preferenze per spumanti (e champagne) e le bollicine dei rosati crescono del 3,9%. In aumento anche vini bianchi e spumanti biologici. Confermati il calo dei bottiglioni da due litri e la flessione dei brick (tengono invece i “bag in box“). Nell’analisi sull’andamento della grande distribuzione, si nota che i consumatori «mostrano di apprezzare le novità, accogliendo favorevolmente le proposte delle cantine», spiega Virgilio Romano, business insight director dell’Istituto di ricerca Iri. I vini a denominazione d’origine vendono 5,5 milioni di litri in più nel 2017, così come crescono bollicine e vini bianchi. Inoltre «aumentano le tipologie regionali». Dall’analisi emerge anche che il successo degli spumanti «ha spinto molte cantine a dedicarsi a questo prodotto, ormai sulla via della destagionalizzazione nella versione secco». Ma quando si parla di acquisti al supermercato, si parla anche di prezzi che, stando a Romano, nel 2018 «dovranno sostenere una sfida non banale a causa della vendemmia 2017 poco generosa e dal conseguente rialzo atteso». In ogni caso, la grande distribuzione si mantiene «un canale di vendita molto importante per il mercato italiano - conferma Giovanni Mantovani direttore generale di Veronafiere - capace di far emergere nuovi vini e territori e di assecondare nel tempo la richiesta di prodotti di maggiore qualità anche per il consumo quotidiano». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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