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18 novembre 2018

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Gusto

04.04.2018

Un Picolit da
meditazione. Ottimo
con gli erborinati

Uno spettacolare vino bianco passito, da meditazione, nato da... un difetto di impollinazione. È racchiusa in questo piccolo segreto la storia di uno dei prodotti enologici più rappresentativi del Friuli Venezia Giulia: il Picolit, che prende vita nella DOCG Colli Orientali del Friuli (dai confini con la provincia di Gorizia fino a Tarcento in quella di Udine). Dedico a questo vino, realizzato con l’omonima uva, l’approfondimento settimanale dell’Angolo del Sommelier. Le prime testimonianze di questo vitigno autoctono risalgono alla fine del 1600. Lo sviluppo commerciale del Picolit arriva nel 1762 grazie all’intuizione di Fabio Asquini da Fagagna, che coltivò le uve su larga scala organizzando la divulgazione di questa preziosa merce da Venezia verso l’Europa. CARATTERISTICHE. A causa della malformazione del fiore, l’impollinazione non avviene correttamente e per tale motivo i grappoli di uva sono spargoli, cioè con pochi acini. Una volta giunti a corretta maturazione, vengono raccolti e messi ad appassire prima della vinificazione. Il Picolit DOCG ha un colore giallo dorato intenso; al naso si presenta ampio, con sentori di frutta matura, soprattutto uva passa e albicocca, ma anche di miele; al palato è complesso e avvolgente. ABBINAMENTI. Il mio consiglio è berlo a piccoli sorsi, per poterne scoprire tutti i profumi e le sfumature gustative che sprigiona essendo un vino che considero da meditazione. In alternativa, suggerisco abbinamenti enogastronomici con formaggi erborinati come gorgonzola, stilton, roquefort o blu di capra; oppure preparazioni a base di foie gras. Per il dessert, l’abbinamento è con la pasticceria secca. PRODUTTORI. Anche questa settimana proponiamo tre produttori. L’azienda Marco Sara, fondata nel 1972, è caratterizzata da viticoltura biologica certificata: il suo Picolit 2015 si presenta intenso e complesso; le uve seguono un appassimento naturale per tre mesi mentre il vino fa un passaggio di un anno sui lieviti in barrique. L’azienda Perusini, fondata nel 1700, è un pilastro nella storia della viticoltura friulana e il suo Picolit 2014 al palato evidenzia una morbidezza avvolgente: uve appassite per tre mesi sui graticci, poi il vino passa un anno in acciaio prima di ulteriori sei mesi sui lieviti in piccole botti di rovere e di un affinamento in bottiglia per altri 6 mesi. L’azienda Dario Coos, fondata nel 2000, ha una profonda vocazione per i vini da dessert: presenta un Picolit 2015 estremamente elegante realizzato con passaggio in barrique francesi per fermentazione e maturazione lunga oltre un anno, dopo l’appassimento naturale delle uve per due mesi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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