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15 novembre 2018

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09.05.2018

Svezia, dopo il Nobel
cade anche il mito
delle polpette tipiche

Un piatto di köttbullar
Un piatto di köttbullar

Periodaccio per la Svezia. Prima gli scandali sessuali e i conflitti d’interesse legati a un monumento come il Premio Nobel, tanto che è stato deciso di sospendere, per il 2018, l’assegnazione di quello alla letteratura. E poi, soprattutto, la rivelazione: le köttbullar, le polpette piatto nazionale, sono di origine turca. Un dramma, a leggere i commenti di parte svedese. Ora, un’informazione del genere - al di fuori della Svezia - avrebbe potuto interessare tutt’al più gli estimatori della gastronomia locale, che si presume non numerosissimi. Se non fosse che le köttbullar sono servite nei ristoranti dei negozi Ikea, di conseguenza hanno una diffusione pressoché mondiale. Quante ne vengono vendute? Due milioni di polpette al giorno, secondo alcune fonti, addirittura due milioni di confezioni, secondo altre. Abbastanza, in ogni caso, perché non ci sia praticamente persona che, una volta fatto il giro dell’esposizione Ikea, non abbia mangiato le köttbullar almeno una volta. Magari diventandone affezionato consumatore. La rivelazione ha avuto quindi una ripercussione internazionale, tanto più che è venuta da una fonte più che autorevole, lo stesso governo svedese. “Le polpette svedesi in realtà sono basate su un ricetta che Re Carlo XII ha portato a casa dalla Turchia all’inizio del 18° secolo. Atteniamoci ai fatti!”, è il tweet comparso sul profilo ufficiale della Svezia, che ricorda il giovanissimo sovrano che nel 1709 fu mandato per punizione nell’impero Ottomano, e ne tornò cinque anni dopo. A meno che non si tratti dell’incauta iniziativa del gestore del profilo, non è chiaro perché la Svezia abbia deciso di rendere noto al mondo quello che, con tutta probabilità, era un dettaglio ben noto agli studiosi di gastronomia scandinava. Forse è un omaggio al governo di Ankara, che infatti ha espresso soddisfazione per quella che è stata definita una “confessione”. Tenersi buono un partner economico importante, questa potrebbe essere la mera motivazione. Anche Ikea commercializza molti prodotti made in Turkey, forse ne avete uno proprio alle vostre spalle in questo momento. Il diluvio di reazioni sui social è stato perlopiù di segno negativo, come accade quasi sempre. Come se fosse scandaloso che un piatto nazionale sia la rivisitazione di una ricetta nata altrove. Se le polpette sono un piatto senza nazionalità, dalle tantissime declinazioni, le köttbullar hanno caratteristiche precise: sono di carne di maiale e manzo, a volte vitello, con l’aggiunta di patate, cipolla e uovo, aromatizzate con erbe e spezie, bollite e servite con salsa a base di panna e marmellata – non dolce – di mirtillo rosso. Ikea, che le deve vendere ovunque, ha fatto anche le versioni di pollo e vegetariana. Non solo: all’insegna dell’alimentazione sostenibile - la stanno studiando al laboratorio d’innovazione Space10 di Copenhagen - ne sta sperimentando una con farina di larve. A questo non erano arrivati nemmeno i turchi del 18° secolo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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