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Gusto

21.12.2014

Quei paccheri con l'Asiago incontro fra Napoli e Veneto

Paccheri con Asiago e porcini, più crema di noci alla birra
Paccheri con Asiago e porcini, più crema di noci alla birra

Pasta e Asiago: l'abbinamento più azzeccato parla veneto e un po' napoletano ed è il trionfo dell'improvvisazione. Lo ha decretato la giuria di Asiago CheeSfida che ha premiato un giovane studente di Tombolo, autore del piatto più votato nel contest partito sul web: paccheri ripieni di Asiago e porcini su crema di birra e noci.
Diego Pontarolo l'ha creato facendo appello a estro e creatività, senza allontanarsi troppo dal suo frigo: «Ho utilizzato gli ingredienti che avevo a disposizione», afferma il ventiquattrenne, iscritto al concorso nella categoria “appassionati”. All'università del gusto di Creazzo, dove s'è svolta la finale, si è imposto sugli altri tre finalisti: i food blogger Andrea Zinno e Roberta Ottavianelli, romano il primo, di Civita Castellana in provincia di Viterbo la seconda, e Cristina Benedetti, cuoca appassionata di Vigevano, Pavia.
A incoronarlo vincitore è stata la giuria composta da quaranta tra rappresentanti di ristoranti, gastronomie, negozi di alimentari, redattori di blog di cucina e amanti della buona tavola, presieduta da Sonia Peronaci, fondatrice e cuoca di GialloZafferano.it, il sito di cucina numero uno in Italia.
La competizione promossa dal Consorzio tutela formaggio Asiago ha preso il via lo scorso luglio e a colpi di eliminazioni dirette su Facebook e qualificazioni all'ultimo clic (200 le ricette pervenute da tutta Italia, 160 le selezionate, 6 mila gli utenti che hanno espresso una preferenza on line), ha premiato i concorrenti più votati che nella finale si sono messi alla prova. I cuochi sono stati chiamati a interpretare con originalità il binomio Asiago Dop e pasta.
Pontarolo ha scelto i paccheri della tradizione napoletana, li ha farciti di Asiago fresco e porcini, sposandoli a una crema di noci speciale, fatta con la birra («è la mia passione, la produco in casa») cui manca un esame per laurearsi in Economia aziendale, ma che alla contabilità e ai bilanci preferisce la cucina: «Ho imparato dal nonno barbiere: ai fornelli era un fenomeno. Amava preparare i piatti della tradizione veneta, indimenticabili le sue minestre di fagioli». E ora quell'ispirazione potrebbe trasformarsi in una scelta di vita: «Dopo gli studi economici, sogno di iscrivermi a un buon corso alberghiero e di aprire una piccola osteria».
Per la medaglia d'argento, invece, la buona tavola resta una passione confinata nelle pagine di un blog: a CheeSfida, Andrea Zinno ha proposto lasagne con bietina, Asiago stagionato e besciamella allo zafferano. Il risultato? Un déjàvu per il blogger romano che si è classificato secondo anche l'anno scorso, alla prima edizione del contest dedicata alla preparazione di un panino all'Asiago. Dirigente di una multinazionale di informatica, 53 anni, ha creato “Tra pignatte e sgommarelli” (i mestoli in romanesco): una valvola di sfogo dopo l'ufficio.
È con le girelle di lasagna farcite di Asiago, prosciutto cotto e funghi che Roberta Ottavianelli, al suo primo concorso di cucina, si è aggiudicata il terzo posto. Casalinga di 36 anni in cerca di occupazione, impegna gran parte del suo tempo ad aggiornare il diario virtuale “Cucina no stress”, «pensato per chi ha fretta e vuole preparare piatti facili e veloci, senza rinunciare al gusto». Ultima posizione, infine, per gli gnocchi con crema di cavolfiore, Asiago e bastoncini di prosciutto cotto preparati da Cristina Benedetti, mamma di 41 anni, cui piace «seguire tutte le trasmissioni televisive di cucina, riprendere le ricette dei grandi chef e interpretarle a modo mio. Farei di questa passione una professione - confessa - se solo avessi qualche anno di meno».

Laura Pilastro
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