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17 novembre 2017

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CIBO E VINO

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Parlerà vicentino
il Merano Festival
con i vini naturali

02.11.2017

Parlerà vicentino
il Merano Festival
con i vini naturali

Il salone centrale del Merano Wine Festival e, sotto, Angiolino Maule
Il salone centrale del Merano Wine Festival e, sotto, Angiolino Maule

Avrà un’anima e un cuore vicentino l’evento clou dell’ apertura della 26a edizione del Merano WineFestival giovedì 9 novembre sulle nuove tendenze del vino “Naturae&Purae”, ai Giardini di Castel Trauttmansdorff.

Esperti e interpreti del mondo del vino si confronteranno sui temi della sostenibilità, della naturalezza e della purezza. E l’intervento più atteso sarà quello del viticoltore vicentino Angiolino Mauele (vini naturali) emblema in Italia della produzione vinicola a zero impatto. Oltre a lui, al convegno curato e ideato da Helmuth Köcher e Angelo Carrillo interverranno Attilio Scienza (Cisgenetica), Luca D’Attoma (vini bio e biodinamici), Franz Josef Loacker (vini biodinamici) e Werner Morandell (Piwi). Sul tema delle fermentazioni alimentari invece interverrà l’esperto Carlo Nesler.

A Naturae&Purae si parlerà dei vini del futuro, partendo dall’analisi di alcuni importanti fenomeni: la forte ascesa del mondo del bio certificato, che secondo le statistiche di AssoBio, basate sui dati Nielsen sull’andamento delle vendite biologiche nella grande distribuzione hanno mostrato un + 19,7% rispetto al 2016, e la crescita delle realtà produttive considerate per molto tempo “di nicchia” che si affidano a metodologie di produzione biodinamica.

«Ho accettato di intervenire al convegno - conferma Angiolino - perché si tratta di un appuntamento molto importante a livello enologico e perché è un argomento di grandissima attualità, è il tema del momento. Cercherò di portare la filosoiafia dell’associazione Vini Naturali e il tema del monitoraggio dei microrganismi nel suolo e degli insetti e delle piante spontanee presenti in un vigneto gestito in modo naturale. È importante produrre vini naturali perché è l’unico modo per ottenere vini personali, unici che esprimano caratteristiche vere, di riconducibilità al terreno da cui derivano, e poi perché salvaguardano la salute del vignaiolo e del consumatore. Un consumo responsabile di vini naturali non ha conseguenze rispetto ai vini tradizionali manipolati dall’uomo». AL.TO.

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