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19.10.2014

Maculan promosso con lode da “Bibenda”. E non solo...

Il vignaiuolo Fausto Maculan nell'abito della Fraglia del Torcolato
Il vignaiuolo Fausto Maculan nell'abito della Fraglia del Torcolato

“Bibenda”, libro guida ai migliori vini, grappe e ristoranti d'Italia 2015, è un testo di riferimento per professionisti, appassionati del mondo del vino e della ristorazione. La guida, quest'anno arricchita di una sezione interamente dedicata alla grappa, è la prima curata da Franco Ricci dopo la nascita della Fondazione Italiana Sommelier, staccatasi poco tempo fa dall'omonima associazione.
Buono il risultato complessivo della nostra regione, medaglia di bronzo con trentatrè vini vincitrici dei cinque grappoli. A far la parte del leone, come al solito Piemonte (centodiciannove vini premiati con il massimo riconoscimento) e Toscana (ottantasette).
Scorrendo la lista dei veneti, spiccano le presenze di Amarone, Prosecco e Cartizze. Veronesi e trevigiani si spartiscono dunque la gran parte del bottino, con aziende come Brigaldara, Masi, Bertani, Villa Sandi, Bortolomiol. Sono della partita anche i bianchi Capitel Croce e Capitelli di Anselmi; il Frank! di Barollo; i Soave di Pieropan e Tamellini; il rosso La Poja di Allegrini; il Trebbiano di Soave Massifitti di Suavia.
Nel gruppo si segnalano anche due vicentini. Zonin viene premiato con cinque grappoli per il suo Amarone, già distintosi più volte nel passato non solo nella guida di Bibenda. Punta di diamante dell'azienda di Gambellara, è vino di ottima struttura, prodotto in circa settantamila bottiglie.
Ma è Maculan a distinguersi con un risultato ancor più significativo, bissando il successo ottenuto nel 2014 dal Crosara e aggiungendovi il piazzamento dell'Acininobili 2009: entrambi i vini ottengono il massimo riconoscimento, i cinque grappoli appunto. L'ottima performance premia la costante ricerca della qualità, vero marchio di fabbrica dell'azienda del patron Fausto. Il Crosara, da uve merlot in purezza, presenta un ricco apparato olfattivo in cui dominano le note di confettura di prugne e cannella. In bocca esprime tutta la sua elegante struttura e un'eccellente persistenza. Ottimo con arrosti e selvaggina. Acininobili (da uve vespaiola, tocai e garganega), tra i vini più rappresentativi di questa azienda, dal colore ambrato, al naso rivela note di albicocca, arancia e miele. Viene maturato due anni in botti di rovere. Complesso e sontuoso in bocca, anch'esso di notevole lunghezza, equilibrato nella freschezza e nella sapidità.
Il risultato ottenuto nella guida di Bibenda è tuttavia solo il primo di una serie di successi che l'azienda di Breganze è destinata a mettere in cascina nell'infornata di guide attesa da ora sino a Natale. È notizia di questi giorni che la Guida Oro i Vini di Veronelli 2015 ha premiato con il massimo riconoscimento – le tre stelle super – ancora Acininobili 2009 e il Fratta 2012 (rosso igt da uve cabernet e merlot), mentre il moscato Dindarello 2013 è stato valutato con 97/100 nell'annuario dei migliori vini italiani di Luca Maroni.
A proposito di Maculan, nella sua azienda di Breganze ospiterà giovedì 30 alle 20.30 la presentazione del libro “Vite ambulante” di Giovanni Gregoletto.

Loretta Simoni
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