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07.09.2015

Le corniole
di Cornedo

Un corniolo con i suoi frutti. A Cornedo dall’11 al 13 settembre è organizzata la prima festa nazionale delle corniole
Un corniolo con i suoi frutti. A Cornedo dall’11 al 13 settembre è organizzata la prima festa nazionale delle corniole

Cornedo è il toponimo della Valle dell’Agno di cui abbia- mo la testimonianza più antica. Nell’Anno Mille, l’imperatore Ottone III investiva il vescovo di Vicenza della signo- rìa di questo paese, che deve il suo nome ai fitti boschi di cornioli che crescono sulle sue colline. A questo frutto selvatico Cornedo dedica la Prima Festa Nazionale, in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre, dove il legame con questa bacca e il territorio si celebra attraverso eventi di cucina, spettacoli e talk show. La manifestazione si apre con una cena a tema, ideata da cuochi e pasticceri locali, la quale prevede un menu rosso corniola ac- compagnato da pane di lievito madre di corniola. Nel me- nu, porcini con Grana Pada- no, prezzemolo e corniole, che si trovano anche nel sugo degli gnocchi di patata di Monte Faldo insieme al tartufo dei Lessini. E ancora corniole nei crostini in accompagnamento alla zuppa di pollastra “de casa” e nelle salse abbinate al lesso. Si termina con un dolce ideato ad hoc, dal nome importante: Divina Commedia. Sabato e domenica il cibo diventa “di strada” attraverso vari tipi di risotto (porcini e corniole, trota e corniole), porchetta e corniole, che entrano a far parte anche di würstel artigia- nali. Da gustare assieme alla birra alla corniola, ideata dal Birrificio Ofelia di Sovizzo e presentata per la prima volta in questa occasione. La birra si chiama “Scarlett”, come la protagonista di “Via col Vento”, Rossella, per descrivere in maniera perfetta il suo colore, di un bel rosso acceso. Sabato sarà presente anche Paolo Mas- sobrio, critico gastronomico e giornalista di fama, che condur- rà un talk show dedi- cato alle virtù di questo sorpren- dente frutto. “Nell’incontro – spiega il critico – saranno esaminati i vari utilizzi di questo frutto. En- treremo nel mondo della corniola in cuci- na attraverso i suggerimenti di cuochi, esperti e nutrizionisti, per arrivare a parlare di molti altri aspetti, come l’utilizzo del legno in artigianato, che si serve del suo re- sistentissimo legno per creare pipe pregiate, torni e utensi- li agricoli.” Va annotata la curiosità (senza pro- ve) che an- che l’Arca di Noè fosse stata realizzata in legno di corniolo, mentre in tempi più moderni anche la bacchetta di Harry Potter è costituita da questo materiale. La corniola è davvero un frutto antico, tanto che si parla di un utilizzo risalente ad- dirittura a 60 milioni di anni fa, dato che semi di tale pianta sono stati ritrovati nel sito archeologico di “Mora Cavorso”, nel Lazio. Rilevante l’azione antiossidante di questo frutto e secondo il “Jour- nal of toxicology and environmental health”, nel succo del- le corniole sono presenti an- che elevate quantità di calcio. “La Prima Festa Nazionale della Corniola – dichiara Massobrio – ha anche lo scopo di celebrare un prodotto identitario di un paese, e attraverso questo arrivare ad una conoscenza più approfondita del territorio. I prodotti di questo tipo, le Deco, possono davvero essere la chiave di volta per promuove- re e divulgare le caratteristiche peculiari di una terra, di una regione o di un paese, ali- mentando, al tempo stesso, una più profonda e consape- vole attenzione del consuma- tore verso questi prodotti e il luogo di produzione”. La prima festa nazionale della corniola vuole così rappresentare anche una prima tappa verso la creazione di un centro di studi e speri- mentazione, un punto di incontro per studiosi e nutrizionisti. Il primo passo è la collaborazione con Amati Nutrition, una società dedicata all’analisi e allo studio del benessere at- traverso l’alimentazione: “L’entusiasmo con il quale ci si sta preparando questo evento – ricorda Massobrio – è davvero palpabile e conta- gioso. E ogni famiglia si sente partecipe e protagonista dell’evento, in un’annata nella quale il raccolto è stato davvero eccezionale: per quanti- tà e qualità”. All’interno della manifestazione, infine, sarà realizzata anche una versione cornedense della torta Sacher, dove verrà impiegata per la prima volta la confettura di corniola, al posto di quella di albicocche.

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