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22 settembre 2018

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20.06.2018

La Vespaiolona
fa tredici e svela
i segreti del bacalà

Un calice di Vespaiolo
Un calice di Vespaiolo

Una notte dedicata ai vini della DOC Breganze, zona a Denominazione di origine controllata che dal punto di vista enologico raggruppa una quindicina di tipologie: Bianco, Tai, Vespaiolo e Vespaiolo Spumante, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Rosso, Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato. A tutelare i vini DOC Breganze ci pensa l’omonimo Consorzio fondato nel 1982 da cinque produttori (oggi ce ne sono poco meno di una ventina). L’area in questione è quella della pedemontana vicentina che comprende i rilievi collinari e l’immediata pianura tra le vallate dell’Astico e del Brenta. Breganze può essere considerata il centro geografico (a ovest c’è Thiene e ad est Bassano). Dal 1969 l’area in questione si fregia della DOC Breganze, la prima del vicentino. Ed è proprio a Breganze, in piazza Mazzini, che viene svelata la magia dei vini con l’11a edizione della Vespaiolona a cui dedico la puntata settimanale dell’Angolo del Sommelier. L’evento è previsto dalle 19.30 di venerdì 22 marzo alle 2 di sabato 23, coinvolgendo 13 cantine della zona DOC. Proposte degustazioni enologiche, specialità gastronomiche e intrattenimenti di vario genere. La notte bianca e rossa tra vigne e cantine è organizzata dall’associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio tutela vini DOC Breganze. «La partecipazione alla Vespaiolona è a numero chiuso e riservata ai possessori del “kit-pass” (che comprende calice, mappa delle cantine aderenti e portabicchiere) acquistabile nella sede del Consorzio, online sul sito www.vespaiolona.it oppure la sera della manifestazione. Previsto un servizio di bus navetta da piazza Mazzini verso le cantine lontane dal centro. Verranno proposti abbinamenti gastronomici ai vini della DOC Breganze: dal Vespaiolo, in degustazione nelle varianti fermo e spumante, fino ai rossi bordolesi e al Torcolato. Si potranno trovare i grandi piatti della cucina tradizionale veneta, come bacalà alla vicentina, spiedo di quaglie e primi piatti con il Toresan ma anche piatti vegetariani, panini e hamburger gourmet. Inoltre, tutte le cantine proporranno vari momenti di intrattenimento per grandi e piccoli con animazione, dj set e musica dal vivo». Il costo per partecipare alla manifestazione è di 25 euro (compresi bus navetta per le cantine, bicchiere, tracolla portabicchiere, pass e sei assaggi di vino DOC Breganze). Nove le cantine in collina, con servizio bus: Col Dovigo, Firmino Miotti, Ca’ Biasi, IoMazzuccato, Vitacchio Emilio e Le Colline di Vitacchio a Breganze, Le Vigne di Roberto e Transit Farm a Fara, nonché La Costa a Sarcedo. Le altre quattro, raggiungibili a piedi da piazza Mazzini, sono: Maculan, Cantina Beato Bartolomeo, Bonollo Giuseppe e Vigneti dell'Astico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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