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Gusto

24.08.2014

La birra diventa speziata con il miele dell'Altopiano

I birrai Erica Zovi e Riccardo Costa. FOTO RENATO VETTORATO
I birrai Erica Zovi e Riccardo Costa. FOTO RENATO VETTORATO

Honey Hale: una birra speciale impreziosita dal miele della Rigoni di Asiago. Di colore ambrato bronzeo, alta fermentazione in stile Belgian Strong Ale e caratterizzata, appunto, dall'aggiunta di miele di castagno che lascia in bocca sentori inconfondibili. In bocca è ricca, calda, avvolgente e morbida, con note di miele e frutta secca. Ciò che stupisce piacevolmente è il finale amaro che rinfresca e invoglia ad altri assaggi. Si abbina ottimamente con formaggi sia freschi che stagionati, pasticceria secca, dolci natalizi; compagna ideale nelle serate invernali. È l'ultima nata in casa Benaco 70. A miscelare acqua, malto d'orzo, miele, luppolo, lievito ci sono le abili mani di Erica Zovi e Riccardo Costo, marito e moglie, con due figli. Sono scesi da Roana e Rotzo per approdare sul lago di Garda, poco più che trentenni, laureati (lei in enologia, lui in statistica), con l'obiettivo di trasformare la loro grande passione in una vera impresa. Prima corsi e stage per capire la birra in Italia e all'estero e poi, sempre correndo, la “costruzione” di un birrificio artigianale d'eccellenza ad Affi, attivo da quasi tre anni.
Tutto è nuovo e giovane: capannone, macchinari e spirito imprenditoriale; solo le materie prime sono quelle di sempre ma di ottima qualità. In tempo di crisi economica la birra artigianale sta conoscendo un nuovo rinascimento. E è proprio al “pane liquido”, così veniva definita la birra un tempo, che si è ispirata la giovane coppia per produrre la propria birra che deve essere saporita , nutriente e soprattutto viva. La fermentazione non si ferma con l'imbottigliamento e fino a quando non sarà consumata continuerà a evolversi nel gusto e nelle proprietà organolettiche, proprio come il vino. Solo che ha la vita corta e per apprezzarla in pieno va consumata nei primi mesi di vita. Sono già sei i tipi di birra fino ad ora in vendita e degustazione. Le tre birre storiche (anche se sono passati appena tre anni) hanno dato corpo e anima alla piccola azienda artigianale. La Kölsch, una birra chiara al alta fermentazione: secca, fresca e delicatamente amara con profumi erbacei e floreali che ricordano i fiori d'acacia. Accompagna con grazia salumi, formaggi e focacce salate. La Strong Bitter che si ispira alla English Pale Ale ed è prodotta con malto d'orzo e lieviti ad alta fermentazione. È secca, corposa ma ben equilibrata dove prevale l'aroma del malto. Adatta ai formaggi stagionati e alla carne rossa. La Blanche invece è la più leggiadra della famiglia. È fresca, leggera e poco luppolata. Al naso presenta note agrumate e speziate dove si riconoscono il coriandolo e la scorza di arancia. Ottimo aperitivo anche se si sposa bene con le verdure, il pesce e i formaggi freschi. E nell'ultimo anno altre tre birre sono arrivate per completare la gamma, ultima nata compresa.

Luigi Costa
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