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20 novembre 2018

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28.03.2018

L’abbinamento di
Pasqua. Durello
e torte di verdure

Marchisio presidente del Consorzio
Marchisio presidente del Consorzio

In gastronomia, Pasqua è sinonimo di colomba come dolce a fine pasto: una pasta lievitata il cui abbinamento migliore è con un vino spumante dolce. Ma la tradizione culinaria legata a questo periodo dell’anno suggerisce anche preparazioni salate a base di pasta sfoglia, come le torte di formaggi, di verdure, di ricotta e salumi o di ricotta e trota. Anche questi sono piatti che, come la colomba, richiamano le bollicine, ma di tipo secco e non dolce vista la naturale untuosità e tendenza grassa degli ingredienti utilizzati nella preparazione. Per queste pietanze salate, il vino suggerito può essere il Durello, spumante fortemente radicato al territorio Vicentino e in quello confinante Veronese. Ed è proprio a tale prodotto enologico che dedico la puntata di questa settimana dell’Angolo del Sommelier. Un vino realizzato con l’uva Durella, estremamente elegante per il suo perlage e imponente per la sua freschezza (senza dimenticare la sua naturale acidità). Sono 107 gli ettari coltivati a Durella sulle colline vicentine e 366 quelli in terra veronese, per un totale di 428 viticoltori che si dedicano a quest’uva autoctona con 32 aziende socie del Consorzio del Lessini Durello. IL CONSORZIO. Il Durello come stabilito dall’assemblea dei soci del Consorzio tutela vini, ha due identità: il “Lessini Durello”, con cui si indica lo spumante prodotto in autoclave con il Metodo Martinotti, e il “Monti Lessini” Metodo Classico per lo spumante ottenuto con rifermentazione (presa di spuma ovvero formazione di bollicine) in bottiglia. «La denominazione ha avuto una crescita importante negli ultimi cinque anni, diventando la quinta DOC spumantistica italiana - spiega Alberto Marchisio, presidente del Consorzio tutela vino Lessini Durello - Il prodotto è sempre più richiesto anche dai mercati esteri e i produttori hanno sentito l’esigenza di fare chiarezza per il consumatore finale; in questo modo i due metodi di produzione saranno ben distinguibili e questa distinzione permette di sviluppare il potenziale di entrambi». ABBINAMENTI. Per gli antipasti suggerisco questo spumante con torte salate pasquali a base di verdure e uova sode o con stuzzichini di polenta fritta, frittura di pesce, capesante in tempura, carpaccio di gamberi rossi, baccalà mantecato o con il formaggio Monte Veronese. Per i primi: gargati con sugo di totani e piselli, risotto con le vongole veraci, gnocchi ai calamari oppure linguine ai ricci di mare. Per i secondi: insalata di astice con verdure croccanti, capesante scottate su letto di stracciatella o guanciale di manzo con polenta morbida. E, infine, come piatto unico, la pizza con mozzarella di bufala e mazzancolle. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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