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31.08.2014

Il Negroamaro diventa rosè Bollicine al profumo di mare

L'etichetta del vino
L'etichetta del vino

Unione ideale del Salento al Vicentino. Profumi e colori diversi, ma stessa passione per il vino. Comincia da qui la storia del Rosamaro, brut rosato della Masseria Altemura che fin dal nome racconta una nuova storia, quella del rosé prodotto dal vitigno autoctono Negroamaro. «È un connubio fra la tradizione dell'uva pugliese e la vinificazione in rosé, inseguendo un'altra eccellenza enologica: lo spumante Zonin», spiega Antonio Cavallo, direttore dell'azienda Masseria Altamura.
Il Rosamaro nasce da 130 ettari di vitigni in mezzo alla Puglia, ad Agro di Torre di Santa Susanna, a venti chilometri dal mare, in un terreno calcareo e frammentato ricco d'acqua, e si traduce in una produzione di poco inferiore a 65 mila bottiglie l'anno. «I grappoli dal caratteristico colore nero sono raccolti a metà settembre, in anticipo rispetto al consueto, per mantenere gli aromi, la freschezza e l'acidità - dettaglia Cavallo - Poi si pressa l'uva senza macerarla, in modo da contenere il colore e l'estrazione dei tannini dalle bucce. Infine, dopo una prima fermentazione, il vino è spumantizzato seguendo il metodo Charmat. Così il vino conserva un intenso e inconfondibile aroma fruttato».
Riconoscibile dal caratteristico colore rosé brillante, Rosamaro è l'ideale per accompagnare antipasti, formaggi, frutti di mare fintanto al capocollo di Martina Franca. Il vino è servito a una temperatura ideale di 10 gradi. La produzione del Rosamaro è iniziata solo cinque anni fa da un'idea della famiglia Zonin, proprietaria dell'azienda Masseria Altemura, che cercava nuovi percorsi per valorizzare e rilanciare il vitigno Negroamaro. Un vitigno che, per inciso, in un passato ormai lontano contava sporadiche trasformazioni in rosato fermo.
Per Cavallo, nato a Grottaglie 42 anni fa, che ha vissuto a Bologna per molto tempo, si tratta di un ritorno alle origini. Dopo la laurea in agraria e numerosi incarichi in aziende vitivinicole, l'approdo a casa Zonin. Rosamaro è anche questo, un intreccio di esperienze, giovinezza, innovazione, gusto e storia. Un vino che Antonio Cavallo descrive solo con tre aggettivi: «Nuovo, fresco, estivo».

Federico Murzio
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