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13 novembre 2018

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07.11.2018

Il Kerner vino di
montagna
Emblema dell’Alto Adige

Una delle fasi della vendemmia
Una delle fasi della vendemmia

Il nome, con la sua pronuncia “austera”, potrebbe far pensare a un vino difficile da apprezzare e da abbinare alle tradizionali pietanze che siamo abituati a degustare ogni giorno, a casa nostra o al ristorante, come pesce, carni bianche e formaggi. Invece, il Kerner - prodotto enologico di grande rilevanza e a cui dedico la puntata di questa settimana dell'Angolo del Sommelier - è un vino bianco affascinante e versatile. Il suo vitigno sfiora il secolo di vita e a me piace definirlo “coraggioso”. Sì perché per svilupparsi, quest'uva dalla buccia sottile ha la forza di contrastare in modo ottimale lo sbalzo termico tra il giorno e la notte, in vigneti dell'Alto Adige che non scherzano certo quanto ad altitudine: può resistere anche fino a 800 o 900 metri sul livello del mare se coltivata su pendii adeguatamente soleggiati. Il Kerner prende il nome dal medico e poeta tedesco Justinus Kerner, al quale fu dedicato questo vino che deriva da un vitigno aromatico creato nel 1929, in Germania, dal botanico August Herold. E fu proprio la passione di Herold per le poesie di Kerner, che scrisse componimenti anche sul vino, a far sì che fosse battezzato così questo prodotto derivante dall'incrocio tra il Riesling Renano e la Schiava Grossa. In particolare il Kerner predilige i terreni ghiaiosi e sabbiosi della media Valle Isarco. CARATTERISTICHE. A seconda dei “terroir” e della tipologia, le caratteristiche possono variare. In generale, il colore è giallo paglierino; i sentori al naso sono fruttati come albicocca, melone e mela e con note speziate e di erbe aromatiche. Al palato è fresco, sapido e persistente. ABBINAMENTI. Questo vino bianco fermo si presta a essere servito anche come aperitivo ma accompagna in modo elegante antipasti leggeri, piatti a base di funghi, pesci d'acqua dolce oppure pesci alla griglia. Per i primi, ad esempio, cannelloni ricotta e spinaci. Inoltre, formaggi di media stagionatura e carni bianche. RICONOSCIMENTI. Il Kerner Auròna 2014 prodotto dalla Cantina Laimburg, fondata nel 1965, fiore all’occhiello del Centro di sperimentazione provinciale, è considerato dall’Ais un vino di ottimo profilo alla soglia dell’eccellenza: l’abbinamento proposto è con il rombo chiodato al forno. Analoga valutazione per il Kerner Without 2015 della piccola e promettente Tenuta Niklas, fondata nel 1969 suggerito in abbinamento con pappardelle al ragù bianco di coniglio. Di buon profilo stilistico e organolettico è l’Alto Adige Valle Isarco Kerner Praepositus 2016 della storica azienda vitivinicola Abbazia di Novacella, fondata nel 1142, di proprietà dei Canonici Agostiniani di Novacella: l’abbinamento è con il pesce persico allo zafferano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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