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Gusto

10.08.2014

Il Festival della cucina

Un piatto con dieci ingredienti preparato da Corrado Fasolato: ha cucinato l'orzotto coltivato a 600 metri con molte erbe, ma anche distillato di caolino, gelato di zafferano
Un piatto con dieci ingredienti preparato da Corrado Fasolato: ha cucinato l'orzotto coltivato a 600 metri con molte erbe, ma anche distillato di caolino, gelato di zafferano

Servono parecchi ingredienti per costruire un appuntamento gastronomico di successo? Cuochi capaci, piatti curati senza voler strafare, affiatamento, organizzazione precisa, vini all'altezza. A Marano di recente il primo “Festival della cucina vicentina” ha dimostrato di riuscire a creare un evento che è allo stesso tempo popolare, cioé non ristretto alla cerchia degli addetti ai lavori, ma anche un esempio di quella Nuova Cucina Italiana che può avere nel Vicentino davvero un punto di riferimento nazionale, perché quella berica è una cucina in crescita, protagonista non solo nel Veneto.
A Marano si è trattato assai di più che una semplice cena in piazza, con 300 presenti e quasi altrettante richieste rifiutate. Ha contato molto da un lato la disponibilità di un sindaco come Piera Moro e dall'altro quella di artigiani e commercianti, che solo per il buffet hanno dimostrato quanto i vicentini sappiano scovare e preparare prodotti tipici d'interesse.
L'idea di “A cena con le stelle” è stata lanciata da Lorenzo Cogo, raccolta dai suoi colleghi vicentini stellati e tutti - lavorando assieme - l'hanno fatta diventare realtà: Antonio Dal Lago, assieme alla moglie Daria e al figlio Luca del “Casin del Gamba” di Altissimo; Corrado e Paola Fasolato con i figli Veronica ed Edoardo, dello “Spinechile resort” del Tretto di Schio; Renato Rizzardi e Sergio Olivetti della “Locanda di Piero” di Montecchio Precalcino; Nicola e Pierluigi Portinari (assieme a Cinzia Boggian) de “La Peca” di Schio. I piatti puntavano a valorizzare prodotti vicentini: Rizzardi, per esempio, ha presentato una tartare di trota affumicata dell'Alto Vicentino con cous cous alle erbe aromatiche, “un incontro tra Nord e Sud Italia” come l'ha definito. Antonio Dal Lago ha preparato un'insalata di finferli che s'è abbinata a una supreme di pollo, sapori legati assieme dalla salsa di senape.
Corrado Fasolato ha presentato un piatto con dieci ingredienti: orzotto prodotto in collina alle erbe (melissa, dragoncello, levistico e muschio) con distillato di caolino, gelato di zafferano del Tretto, disidratazione di frutti di bosco e una grattatina di radici di muschio essiccate.
Se Lorenzo Cogo ha preparato una pancia di maialino con verdure agrodolci e yogurt caramellato, trasformando in leggerezza un ingrediente difficile d'estate, Pierluigi e Nicola Portinari hanno realizzato il dessert: “inzuppato di gelsomino con cremoso di albicocca e sorbetto di mandorle”. Tanto per confermare la sensibilità del gioco di squadra, i vini sono stati offerti da Tomaso Piovene Porto Godi, Roberto Anselmi, Fausto Maculan, Franca Miotti.
Già si pensa per l'anno prossimo a portare l'evento di Marano a due giorni e a invitare altri cuochi, non importa se stellati o meno. E non finirà lì...
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Di Lorenzo
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