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16 novembre 2018

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Gusto

09.05.2018

Il carattere del
Custoza esalta i
pesci del Lago

Un vino dalla spiccata freschezza e dalla leggera aromaticità, che nasce da un uvaggio tradizionale per la zona in cui viene prodotto. Dedico al Bianco di Custoza o Custoza DOC (Denominazione di origine controllata) la puntata di questa settimana dell’Angolo del Sommelier. Questo vino non trova la sua identità in un vitigno prevalente, ma in un insieme di uve: principalmente il Trebbiano, la Garganega, il Trebbianello (biotipo locale del “tocai friulano”) e la Bianca Fernanda (clone locale del Cortese) e, in misura ridotta, Malvasia e/o Riesling Italico e/o Pinot Bianco e/o Chardonnay e/o Manzoni Bianco. La zona di produzione comprende, tutti o in parte, i comuni di Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pastrengo, Peschiera del Garda, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio e Villafranca in provincia di Verona. CARATTERISTICHE. Le tipologie sono: Custoza e Custoza Superiore entrambe non spumantizzate; Custoza Spumante (sia con Metodo Martinotti, sia con Metodo Classico nelle versioni Brut, Extra Brut, Extra Dry e Dry); Custoza Passito. La prima tipologia, quella più diffusa, si presenta con un colore giallo paglierino; al naso si evidenziano sentori di frutta bianca e floreali tipici della Garganega e quelli lievemente aromatici della Bianca Fernanda; al palato, spiccano freschezza, sapidità e morbidezza. ABBINAMENTI. Gli abbinamenti della tradizione locale sono con piatti a base di pesce d’acqua dolce. Lo Spumante può essere proposto come aperitivo. Il Custoza e il Custoza Superiore, invece, sono ottimi con il risotto alla tinca, il lavarello in salsa, il luccio al cartoccio oppure all’acqua pazza (chi predilige il pesce di mare può scegliere abbinamenti con astice e pomodorini o linguine ai gamberoni e zucchine) ed i classici tortellini di Valeggio sul Mincio. AZIENDE. Tra le aziende della Doc Custoza ne segnaliamo alcune per livelli di presenza sul mercato, dalla grande distribuzione alle enoteche, e per rapporto qualità-prezzo. Il Custoza Superiore 2015 di Villa Medici, Cantina fondata nel 1966, spicca per freschezza e sapidità: l’abbinamento consigliato è con le tagliatelle al lavarello. Il Custoza Podere San Michelin 2016 dell’Azienda Gorgo, fondata nel 1977, colpisce per il suo ventaglio di sentori percepiti al naso e per il suo equilibrio al palato: riesce a esaltare la tinca al cartoccio. Il Custoza Superiore Ca’ del Magro 2015 dell’Azienda Monte del Frà, fondata nel 1958, matura in piccole botti di rovere per circa quattro mesi e al palato colpisce per la sua prolungata persistenza aromatica nonché per mineralità e freschezza: consigliato con il risotto alla tinca. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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