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16.11.2014

I migliori vini del Veneto sono premiati con i “rosoni”

Marco Aldegheri (Ais veneto)
Marco Aldegheri (Ais veneto)

È disponibile online da qualche settimana “Vinetia”, la prima guida dedicata ai vini curata dall'Associazione Italiana Sommelier del Veneto (www.vinetia.aisveneto.it), guidata da Marco Aldegheri. Trecentotrentatre aziende della regione e 1.271 i vini recensiti, proposti nella suddivisione per province. All'interno di ciascuna provincia le schede dedicate alle singole aziende sono di facile e chiara consultabilità: vi sono riepilogati i dati identificativi, una sintetica descrizione e la geolocalizzazione. Si possono quindi trovare le schede di valutazione dei singoli vini, con suggerimenti sugli abbinamenti, composizione dei vitigni, modalità di commercializzazione, data e luogo di degustazione.
I punteggi attributi dagli ottantotto degustatori sono espressi in rosoni, con un range che va da uno a quattro. Alcuni vini sono marchiati con il ducato, a indicare elevata qualità e convenienza di prezzo, calcolati mediante elaborazioni matematiche su specifiche Ais Veneto. Nel nome della guida e nei simboli utilizzati emerge prepotente il legame con il territorio: Vinetia è infatti l'antico nome del Veneto, i rosoni riprendono l'elemento architettonico di palazzo Ducale a Venezia; il ducato infine era la moneta più preziosa battuta all'epoca della Serenissima Repubblica.
E vediamo dunque come si sono comportati i vicentini. Torcolato in auge nella massima categoria: premiati Vignaioli di Contrà Soarda, cantina Beato Bartolomeo, Fausto Maculan, Cà Biasi, Cantina Col Dovigo, Guerrino Vitacchio. Quattro rosoni anche al merlot Cicogna 2011 di Cavazza; al vin santo di Luciano Marchetto (Gambellara); al cabernet Kilò della cantina Beato Bartolomeo di Breganze. Coldovigo, Vitacchio, Marchetto e Beato Bertolomeo si portano a casa pure il ducato.
Tre rosoni vanno ai bassanesi Cabernet Quare di Angarano 2007 di Villa Angarano e Vigneto Due Santi; al Recioto Linea Prime Brume della Cantina di Gambellara; al Merlot de La Costa di Sarcedo; al Breganze rosso 2010 Clivone de le Vigne di Roberto; al Riesling 2012 di Tenuta Dalle Ore di Trissino; al Cabernet 2007 della Tenuta Bastia di Montecchio Precalcino, all'Antico Pasquale 2006 (passito da uve durella) di Masari, al recioto Capitel Santa Libera di Cavazza.
Tre vini con tre rosoni per la cantina Colle di Bugano di Longare (il Tai rosso 2013 La Grenade, il rosato La Myrtille, il Cabernet Franc La Cerise Noire); per la Casa Vinicola Zonin (prosecco brut, recioto e gambellara, firmati Il Giangio) e per Davide Vignato di Gambellara (recioto classico Cul d'oro, merlot passito Cà Roncali 2007 e Cuvee dei Vignato spumante).
Bis di tre rosoni per tre aziende di Montebello: Casa Cecchin (Lessini Durello 2008 e Durello passito Il Montebello), Dal maso (merlot Casa Roveri 2010 e recioto Riva dei Perari 2011) e Virgilio Vignato (Gambellara Recioto Classico e Capitel Vincenzi 2012, da Garganega in purezza). Quest'ultimo si aggiudica anche il ducato. Due vini con tre rosini anche per Giuseppe Bonollo di Fara che vede premiati il Torcolato e il Cabernet Sauvignon 2011. In questa fascia sono presenti anche Piovene Porto Godi con il merlot riserva Vigneto Fra I Broli e Vigneto Pozzare; Opificio del Pinot Nero di Gambugliano con due rosè spumanti, Menti Vini di Montebello con il Recioto 2007 Mens e con il Gambellara Insolito 2011. Ancora Vignaioli di Contrà Soarda, Beato Bartolomeo e Maculan si posizionano in questa categoria rispettivamente con il pinot nero Vignacorejo, con il Vespaiolo spumante extra dry e con il merlot Crosara 2010. Nelle fasce due e un rosone sono presenti quasi tutte le aziende già nominate, oltre a Transit Farm di Fara, Magia di Barbarano e San Matteo di Altavilla.

Loretta Simoni
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