Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
22 gennaio 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

CIBO E VINO

scegli sezione
Dopo le abbuffate
bisogna depurarsi
grazie allo zingiber

03.01.2018

Dopo le abbuffate
bisogna depurarsi
grazie allo zingiber

Lo zenzero fresco e in polvere e, sotto, la versione candita
Lo zenzero fresco e in polvere e, sotto, la versione candita

Giulia Armeni Parola d'ordine, depurarsi. Quasi un obbligo dopo giorni di abbuffate natalizie no stop ma anche, durante tutto l'anno, una strategia salva organismo e girovita da mettere in pratica “ad hoc”. Per disintossicarsi, favorire la digestione e alleviare il senso di pesantezza, a farla da padrone, nella lunga lista di alimenti e prodotti miracolosi c’è lo zenzero. Fresco, essiccato o in polvere (altra cosa è il pan di zenzero o “gingerbread”, l'impasto speziato per torte e biscotti natalizi della tradizione anglosassone e nordica), questa pianta erbacea perenne, alta circa 90 centimetri, è infatti un toccasana naturale per moltissimi disturbi e malanni, grazie alle sue riconosciute virtù antinfiammatorie, antisettiche e analgesiche. Lo “zingiber officinale”, appartenente alla stessa famiglia del cardamomo, originario dell'estremo Oriente, presenta un fusto sotterraneo, formato da un rizoma ramificato, erroneamente definito radice dove si celano oli essenziali, resine, mucillagini e componenti medicinali, come il gingerolo. Dopo la cottura o l'essiccazione, quindi principalmente nello zenzero in formato spezia, si ottengono zingerone e “shogaol”,sostanze benefiche che danno allo zenzero il caratteristico gusto pungente. Consumato fresco o come infuso, stimola la circolazione, è antinfiammatorio, antiossidante, antinausea e antidolorifico, ad esempio in caso di mal di testa, crampi mestruali, dolori articolari e muscolari. Avrebbe, secondo alcuni studi, proprietà anticoagulanti, coadiuvanti nell'abbassamento della pressione e antitumorali. Gastroprotettivo, (se utilizzato in dosi moderate), è un potente decongestionante in presenza di raffreddore e febbre, da secoli preparato sotto forma di bevanda calda in grado anche di anestetizzare faringiti, laringiti e infiammazioni alla gola, combattendo al contempo tosse e catarro. Dalla medicina alla cucina il passo è breve e infatti lo zenzero (il famoso “Ginger Ale” dice niente?) è un ingrediente prezioso in moltissime ricette, tradizionali e sperimentali: dal pan di zenzero alla versione sottaceto che in Giappone accompagna il sashimi, grattugiato o in polvere, talvolta persino i germogli, le foglie e le infiorescenze, è perfetto per insaporire piatti a base di carne, pesce e verdure. Adatto per zuppe e salse, per dolci e torte, lo ritroviamo anche in una variante speziata e profumata del cioccolato modicano. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1