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23 settembre 2018

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12.09.2018

Da Rost a Sandrigo
conto alla rovescia
si celebra il bacalà

Un momento della Festa annuale di Sandrigo, con la Confraternita
Un momento della Festa annuale di Sandrigo, con la Confraternita

Torna a Sandrigo, dal 21 settembre al 1 ottobre 2018, l'appuntamento con la Festa che celebra il bacalà alla vicentina e il rapporto speciale che lega il paese veneto alla Norvegia, in particolare all'isola di Røst, dove si produce lo stoccafisso utilizzato per prepararlo. Sarà una trentunesima edizione ricca di novità quella che si appresta ad iniziare tra pochi giorni. La Festa del Bacalà si terrà quest’anno in un'area verde attigua a piazza San Filippo e Giacomo, più ampia della precedente sede, per accogliere in modo migliore gli oltre 45.000 visitatori previsti. Un'area relax dedicata al dopocena sarà riservata per gustarsi un caffè o per degustare del Torcolato, accompagnati da dolci della tradizione, sorbetti al cucchiaio e gelati artigianali. Per supportare al meglio l'organizzazione della festa è stato inoltre creato il nuovo sito www.festadelbaccala.com, dove è possibile acquistare online i biglietti per il Gran Galà del Bacalà di martedì 18 settembre e per Bacco & Baccalà, il banco d’assaggio in programma domenica 23 a Villa Mascotto dove ci saranno oltre 150 etichette italiane e straniere di vino e un nuovo corner dedicato alle birre artigianali da abbinare al bacalà. Domenica 30 settembre si svolgera invece la tradizionale Cerimonia di investitura. Il Priore della Venerabile Confraternità del Bacalà Galliano Rosset benedirà con un grande stoccafisso i nuovi confratelli che si impegneranno a diffondere e a promuovere questo piatto nel mondo. Sarà presente una delegazione di abitanti dell'Isola di Røst legati ormai a Sandrigo da grande amicizia oltre che da rapporti commerciali. Un legame che nasce nel lontano 1431, quando il mercante veneziano Pietro Querini partito da Candia (isola di Creta) con una nave carica di vino malvasia, legni aromatici, spezie e cotone fece naufragio e fu accolto dagli abitanti di quelle lontane isole. Quando Querini tornò a casa portò con sé questo pesce essiccato, chiamato dai vicentini bacalà (con una sola c) per una ragione fonetica, molto più facile da pronunciare per un veneto rispetto alla parola stoccafisso. Gli stand gastronomici della Festa, attivi da venerdì 21 a domenica 23 e poi da giovedì 28 a lunedì 1 ottobre, proporranno sempre il piatto della tradizione vicentina mentre si alterneranno nei vari giorni molte altre specialità a base di stoccafisso, come i bigoli al torchio, il risotto, gli gnocchi. Il programma completo e altre informazioni sul sito www.festadelbaccala.com. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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