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24 settembre 2018

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Gusto

05.09.2018

Cresce in Italia
la ristorazione
esotica: più 40%

Alcuni piatti di ricette etniche, super gettonate di questi tempi
Alcuni piatti di ricette etniche, super gettonate di questi tempi

Sushi, tacos, kebab, tandoori. Chi per una volta non si è lasciato avvolgere dai sapori e dai profumi della cucina etnica? Mangiare “etnico” era un’autentica novità negli anni ’90, quando a farla da padrone erano pochi ristoranti cinesi e qualche fast food a stelle e strisce. Oggi invece, complice la globalizzazione, internet e un po’ anche l’Expo di Milano, che ha portato in Italia, sdoganandole, le cucine di tutto il mondo, la ristorazione è sempre più internazionale in nel nostro Paese, con quasi 23 mila imprese guidate da titolari nati all'estero. A rilevarlo è un'elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al 31 dicembre 2017, 2016 e 2012. Anche se c’è un dato del 2012 che censirebbe più del doppio di locali etnici se ci si allarga anche a franchising gestiti da italiani e che parla, fra ristoranti, street food, e chef stellati, un numero in Italia di quasi 50.000 ristoranti etnici (dati Fondazione Leone Moressa, 2012). L'analisi di mercato della Camera di Commercio invece, distinguendo che tra i 23 mila locali esistenti sul territorio della penisola 14 mila sono veri e proprio ristoranti e 9 mila le attività di asporto, sottolinea che la crescita della "ristorazione etnica" è di oltre il 40% in cinque anni con un'occupazione di 83 mila addetti e una media di oltre una persona su otto che in Italia lavora per un'impresa di stranieri. Il report economico segnala che Milano è la prima città nel Paese per imprese di ristoratori stranieri (3.137, il 40% delle imprese del settore, +6,2% in un anno e +48% in cinque) con addetti pari a 12.889 (il 15% del totale italiano e il 30% degli addetti del settore dell'area metropolitana). Segue Roma (2.357 imprese, +5,5 % dal 2016 e oltre 7 mila addetti) e Torino (1.277 imprese, +7,4% e 4 mila addetti). Vengono poi Brescia (742) e Bologna (673) per imprenditoria e Firenze (2.924) e Venezia (2.824) per addetti. A farla da padrone sono ristoranti cinesi, giapponesi (sushi), libanesi, thailandesi e anche peruviani e indiani. •

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