Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
16 luglio 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Gusto

03.01.2018

Confraternite e fraglie
Baluardi del sapere
che nasce nelle cucine

Bacalà alla vicentina, asparago bianco, broccolo fiolaro, ciliegia, formaggio Asiago, sopressa, torcolato. Che ci siano confraternite dedicate a questi celebri prodotti della tradizione enogastronomica vicentina, non desta sorpresa. Meno nota è forse l’esistenza di altre confraternite, altrettanto nobili, dedicate a prodotti e piatti come il clinto, la faraona, il formajo nel pignato, la fritola co’a sardea, gli gnochi con la fioreta, i macaroni, l’olio e il tartufo, il pamojo, la quaglia, il toresàn. Diciassette in tutto, secondo il censimento che ne fa l’Accademia italiana della cucina nel recente volume che s’intitola, appunto, “Confraternite e Fraglie enogastronomiche della Provincia di Vicenza”. Senza pretesa di completezza, avverte nel prologo il delegato di Vicenza Claudio Ronco: può essere che esistano confraternite sfuggite alla pur certosina ricerca, magari perché sorte da poco o non ancora ben strutturate. Ci sarà modo di accoglierle in una successiva edizione di questo libro che, intanto, si segnala per la densità di informazioni. La prima parte è riservata all’Accademia italiana della cucina, di cui si narra la nascita tanto a livello nazionale, quanto delle due delegazioni di Vicenza - presieduta come detto da Claudio Ronco - e dell’Alto Vicentino, presieduta da Renzo Rizzi. Ci si inoltra poi nella cultura e nelle tradizioni della provincia berica, con un focus sulla tradizione enogastronomica, nonché sulle ragioni dell’associazionismo. Se la confraternita nasce storicamente come associazione di fedeli, quindi nell’ambito del culto religioso, «la versione enogastronomica del culto per una tradizione - spiega Ronco - assume toni squisitamente laici se non addirittura esclusivamente ludici». In tale contesto ludico vanno viste gerarchie e cerimonie: serio è invece l’intento di «preservare e tramandare tradizioni gastronomiche e preparazioni locali, magari a suon di cene e sagre memorabili, che sarebbero altrimenti già andate perdute o dimenticate». Queste le magnifiche 17 (per ora): Confraternita dell’Asparago bianco Dop di Bassano del Grappa; Venerabile confraternita del Bacalà alla vicentina; Confraternita del Broccolo fiolaro De.co di Creazzo; Confraternita della Ciliegia Igp di Marostica; Confraternita del Clinto; Venerabile confraternita della Faraona; Venerabile confraternita del formaggio Asiago; Confraternita del Formajo nel pignato De.co di Caltrano; Confraternita della Fritola co’a sardea di Pievebelvicino; Venerabile confraternita dei Gnochi con la fioreta; Confraternita Macaronicum Collegium; Confraternita Olio e tartufo dei Colli Berici; Confraternita del Pamojo; Confraternita della Quaglia di Levà di Montecchio Precalcino; Confraternita della Sopressa; Confraternita del Toresàn di Breganze; Confraternita del Torcolato Doc di Breganze. Di ciascuna si riportano storia, aneddoti, ricette. Si parla poi di corsi, sagre, di vino e distillati, delle declinazioni del convivio nella letteratura, nel teatro e cinema, nell’arte. Il menù è ricco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1