16 febbraio 2019

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Gusto

23.01.2019

Chiacchiere o frìtole
lisce o con la crema
Dolcezze a tavola

Le frittelle ripiene sono tra le leccornie tipiche di carnevale
Le frittelle ripiene sono tra le leccornie tipiche di carnevale

Frappe, cenci, chiacchiere, bugie, frappole, galani, frittole, crostoli. Il comune denominatore è il carnevale, la voglia di fare festa anche a tavola e di gustare dei dolci goduriosi alla faccia della dieta. Tra le più conosciute anche nel Vicentino ci sono le frittelle, che nascono a Venezia attorno al XIII secolo, evoluzione della Zelbia arabo-persiana e rinominata frìtola. Le frittelle originali veneziane, e poi esportate, sono morbide palline di pastella con uvetta e pinoli oppure alle mele, o ancora con l’erba madre o maresina, sempre rigorosamente coperte con zucchero a velo. In alternativa anche di sola pasta, per favorirne la lievitazione interna al momento della friggitura, e poi riempite di crema pasticcera, zabaione o nutella. La seconda versione sono invece le chiacchiere o galani, di origine romano-napoletana (in questa seconda versione attribuibili al cuoco della regina Savoia, Raffaele Esposito), cotte un tempo nello strutto e oggi più dieteticamente nell’olio vegetale, quando non direttamente in forno. Dolce più povero delle sorelle frittelle, in quanto composto da meno ingredienti (farina, zucchero, burro e uova), ma non per questo meno appetitoso, anzi. Sono fettine sottili di pastella, rondellata ai bordi al momento di tagliarle, che al momento della cottura nell’olio bollente forma delle croccantissime bolle sulla superficie. Vengono servite fredde e ricoperte di zucchero. Rispetto a tanti altri dolci, le chiacchiere si mantengono per settimane se conservate in un luogo fresco e asciutto, ovviamente chiuse bene in un contenitore o in un sacchetto. Un po’ come tutti i dolci del resto, anche le frittelle e le chiacchiere non possono certo essere annoverate tra i piatti dietetici: 100 grammi di chiacchiere ci “regalano” circa 420 calorie, poco più della metà nel caso in cui vengano cotte al forno. Le frittelle invece, nella versione con uvetta e frutta toccano le 500 calorie, un centinaio in più quelle alla crema. •

Alberto Tonello
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