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CIBO E VINO

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Caldarroste a San Martino
e il vino Novello d’autunno

08.11.2017

Caldarroste a San Martino
e il vino Novello d’autunno

Vino novello con caldarroste
Vino novello con caldarroste

Il suo colore è quello del rosso rubino con evidenti riflessi violacei. I suoi profumi, altrettanto evidenti, sono quelli di frutta rossa come ciliegia, fragola, lamponi e frutti di bosco in generale. Il gusto, caratteristico, esprime una certa morbidezza al palato e, soprattutto, tannini poco marcati. Bastano questi semplici elementi per riconoscere immediatamente di cosa stiamo parlando: il Novello (da non confondere con il vino nuovo cioè quello appena “mostato” e che è destinato all'invecchiamento) va consumato entro pochi mesi per assaporarne tutte le caratteristiche. Questa settimana ci soffermiamo su un prodotto legato alla stagionalità, un vino particolare legato ad abbinamenti tipici della tradizione come quello con le castagne: spadellate, bollite oppure impiegate per la preparazione di dolci o di piatti regionali come il castagnaccio. Ma il vino Novello, il cui accostamento classico è con le caldarroste, ben si abbina a una zuppa di castagne. Per tradizione, nel Vicentino si può accompagnare a una “merenda” di sopressa, formaggio e polenta brustolà. Questo vino è legato alla tradizione di San Martino (“A San Martino castagne e vino” come recita un antico adagio) che si festeggia l'11 novembre. La particolarità del Novello, vino fresco, leggero e fruttato, è che viene prodotto con il cosiddetto procedimento della macerazione carbonica che fu inventata dai francesi nel 1934. La fase essenziale di questa tecnica è quella in cui i grappoli d'uva interi vengono messi in un serbatoio a chiusura ermetica saturo di anidride carbonica. Il loro schiacciamento, sotto la pressione del loro peso che fa indebolire la buccia degli acini, crea il “succo” che poi diventerà mosto. La lavorazione ha tempi rapidi, rispetto a quella di produzione degli altri vini. Il Novello è considerato l'alter ego del Beaujolais Nouveau francese con esclusivo utilizzo di uve Gamay. In Italia questo vitigno è tipico, ad esempio, della Valle d'Aosta ma ogni regione ha il suo Novello utilizzando vaie uve: Merlot, Cabernet, Sangiovese, Montepulciano, Aglianico, Cannonau, tanto per citarne alcuni.

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