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19 settembre 2018

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10.05.2018

Trenta volontari aiutano i rospi a passare le strade

Un rospo intento ad attraversare la strada di notte
Un rospo intento ad attraversare la strada di notte

Un piccolo esercito pronto a scendere in campo per aiutare i rospi dei boschi vicentini a percorrere quei pochi metri che rappresentano la differenza tra la vita e la morte. Ad attraversare la strada. Sì, perché sono migliaia gli esemplari che ogni anno, tra gennaio e febbraio, durante la migrazione, vengono schiacciati dalle auto.

 

Il gruppo di volontari, attivo soprattutto in Gogna, a Laghi e a Brendola, per cercare di arginare il declino generale degli anfibi, si chiama "Sos anfibi Vicenza". Attraverso il tam-tam dei social si danno appuntamento, ad ogni stagione di migrazione dei rospi, nei posti del Vicentino dove maggiore è la presenza di questi animali, garantendogli per quanto possibile la sopravvivenza. E con guanti e secchi traghettano gli animali attraverso la strada, per consentirgli di raggiungere incolumi gli stagni, riprodursi e deporre le uova.

 

«In Veneto, gruppi attivi per la salvaguardia degli anfibi sono, per fortuna, ormai presenti in quasi tutte le città, segno di quanto la necessità di tutelare l'ambiente sia ormai entrata nella coscienza collettiva. Ma siamo ancora pochi» spiega Sabrina Pace, volontaria Enpa, l'anima di "Sos anfibi Vicenza" che, dopo aver partecipato ad un corso sugli anfibi, organizzato dalle guardie zoologiche, ha preso a cuore i problemi dei rospi vicentini.

 

«Oggi siamo una trentina di volontari attivi. Ma sono un centinaio gli animalisti che hanno a cuore la nostra missione - racconta Sabrina Pace -. Ogni anno, ad ogni migrazione, ci vengono segnalati nuovi punti di ristagno nella provincia dove i rospi vanno a riprodursi. Purtroppo nell'attraversamento delle strade ne muoiono un'infinità sotto alle auto. Così, di notte, indossiamo le pettorine catarifrangenti, ci armiamo di pile e di secchi e per ore, durante le sere di fine gennaio e a febbraio, spostiamo centinaia di anfibi da un ciglio all'altro della strada».

 

Per cercare di contrastare la moria di rospi causata dalla automobili sono state tentate diverse soluzioni, soprattutto all'estero: «Ad esempio la realizzazione di tunnel sotto la strada. Soluzione di cui dovrebbero tener conto anche gli urbanisti nel Vicentino. Gli animali vengono incolonnati verso l'entrata del tubo in modo da consentirgli di attraversare in sicurezza» spiega Sabrina Pace.

 

A fine gennaio, dopo aver trascorso mesi al riparo sotto il terreno nei boschi e nei campi i rospi cominciano a destarsi. E in occasione delle piogge tardo invernali lasciano i loro rifugi per rispondere all'impulso dell'accoppiarsi, noncuranti che anche attraversare una strada può essere un'impresa titanica per un rospo. Questi buffi anfibi infatti, a differenza delle rane, non saltano e camminano con un'esasperante lentezza. Questo rappresenta un forte handicap per i tanti animali che vengono schiacciati dalle macchine mentre cercano di raggiungere lo specchio d'acqua più vicino. 

L.D.
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