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29.03.2018

Il lupo ibrido catturato è in realtà una cagnolina

L’animale che era stato avvistato ai confini del Parco della Lessinia
L’animale che era stato avvistato ai confini del Parco della Lessinia

Non è un lupo, né un ibrido, ma un cane, l’animale avvistato e catturato il 23 marzo scorso nella zona di Passo delle Fittanze, in Comune di Erbezzo, nel Parco regionale della Lessinia. Lo hanno accertato le analisi del dna, realizzate dall’Ispra, e richieste dall’Asessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca del Veneto, per fugare ogni dubbio sulle caratteristiche dell’animale, in una fase storica nella quale la presenza del lupo nell’area desta preoccupazioni.

Si tratta di un cucciolo, femmina, di taglia medio piccola, di circa 15 chili, che appariva affamato e che, dopo il trasferimento al canile sanitario di Verona, ha manifestato un comportamento tranquillo e confidente. Qui è stato quindi sottoposto alle verifiche sanitarie di routine, microchippato, e sarà presto disponibile per l’adozione.

L’animale, all’avvistamento, presentava dimensioni medie e un aspetto vagamente “lupoide”, con un comportamento strano: si aggirava nella zona, è stato visto rovistare in un cassonetto dell’immondizia ma, allo stesso tempo, aveva un atteggiamento timoroso”e non si avvicinava alle persone. Sottoposte le fotografie dell’animale a numerosi esperti, il giudizio prevalente è stato che si trattasse di un cane, da catturare quindi in applicazione della legge sulla prevenzione del randagismo canino. Visto però il fenotipo e il comportamento particolari si è deciso di richiedere anche le analisi genetiche.

La cattura è avvenuta con il coinvolgimento dei carabinieri gorestali, delle guardie del Parco della Lessinia e della Polizia Provinciale di Verona. «Ringrazio per l’efficienza e la tempestività – dice l’Assessore Giuseppe Pan - tutti i protagonisti di questa operazione, che dimostra come l’attenzione delle istituzioni alla questione della presenza dei lupi in Lessinia sia sempre alta, anche per quanto riguarda il rischio di ibridazione. Proprio il potenziale rischio di ibridazione accentua la necessità di porre attenzione alla corretta gestione dei cani, evitando e contrastando il fenomeno dei cani vaganti, a maggior ragione dove si registra la presenza del lupo».

L’animale, all’avvistamento, presentava dimensioni medie e un aspetto vagamente “lupoide”, con un comportamento “strano”: si aggirava nella zona, è stato visto rovistare in un cassonetto dell’immondizia ma, allo stesso tempo, aveva un atteggiamento “timoroso” e non si avvicinava alle persone. Sottoposte le fotografie dell’animale a numerosi esperti, il giudizio prevalente è stato che si trattasse di un cane, da catturare quindi in applicazione della legge 281/91 sulla prevenzione del randagismo canino; visto però il fenotipo e il comportamento particolari, e il fatto che alla cattura non risultava microchippato, si è deciso di richiedere anche le analisi genetiche.

Si tratta di un cucciolo, femmina, di taglia medio piccola (circa 15 chili), che appariva affamato e che, dopo il trasferimento al Canile sanitario di Verona, ha manifestato un comportamento tranquillo e confidente. Qui è stato quindi sottoposto alle verifiche sanitarie di routine, microchippato, e sarà presto disponibile per l’adozione.

 

 

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