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23 settembre 2018

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13.04.2018

I "domiciliari" per Miro, il cane che abbaiava troppo

Miro, il maremmano finito in canile perché abbaiava troppo
Miro, il maremmano finito in canile perché abbaiava troppo

TRENTO. Ha riabbracciato i padroni ed è tornato a casa Miro, il pastore maremmano finito in canile a
Rovereto su decisione della magistratura perchè accusato da un vicino di abbaiare troppo. Un caso che ha commosso tutta l’Italia e ha mobilitato animalisti e amanti dei cani i quali, con una petizione, hanno raccolto per la sua liberazione oltre 240.000 firme.
Oggi la proprietaria di Miro, Eva Munter, è andata a prenderlo al canile di Rovereto, dove era rinchiuso da circa due settimane dopo il sequestro disposto dal Tribunale di Trento. Miro, liberato dal recinto, le è andato incontro scodinzolando e facendole grandi feste. I volontari del canile si erano già
affezionati a questo cagnone bianco che - a loro dire - rispetto a tanti altri ospiti a quattro zampe ha fatto raramente sentire la sua voce. Semmai qualche volta - dicono - si lamentava mugolando, comportamento dovuto però quasi sicuramente alla nostalgia di casa.

 

Già da questo pomeriggio Miro è tornato a Roverè della Luna, al confine fra le province di Trento e Bolzano. Qui, secondo quanto deciso dai giudici sarà in "libertà vigilatà": nelle ore notturne dovrà infatti stare in casa e non nel giardino. Cosa che peraltro, secondo la coppia proprietaria del cane, già
avveniva.

 

La coppia che si è vista sequestrare Miro era già stata raggiunta da due decreti penali, uno a ottobre scorso e un altro a gennaio, rispettivamente con 154 e 70 euro di multa. Poi però per l’animale è arrivato il decreto di sequestro da parte del tribunale di Trento, nonostante i tentativi dei carabinieri
di calmare gli animi. La coppia si è difesa dicendo che il vicino è a 300 metri di distanza e che nessuno, oltre a lui, si era lamentato. Il sequestro e la reclusione di Miro non ha lasciato insensibile il popolo del web. In pochi giorni è partita la mobilitazione con una petizione su change.org. Infine
la decisione del tribunale del riesame, che ha accolto l’istanza dei proprietari, e la liberazione del cane.

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