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19.06.2014

Giù le mani da Bambi

Giù le mani da Bambi
Giù le mani da Bambi

«Non toccate i cuccioli di animali del bosco e tenete i al guinzaglio i cani». È l´appello che lanciano i presidenti dei comprensori alpini e i responsabili della gestione territoriale per contrastare un fenomeno purtroppo in crescita: quello cioè dell´uomo che vuole aiutare quelli che crede piccoli in difficoltà, mentre, toccandoli li condanna a morte. Così come un cane libero, anche di piccoli dimensioni, può ferire e compromettere le aspettative di vita di un Bambi.
LA NATURA. Spiega Piergiorgio Rigoni, direttore della riserva di caccia di Asiago: «Non toccate per nessun motivo piccoli di capriolo, cervo o altro ungulato: anzi non toccate nessun piccolo di qualsiasi specie di fauna selvatica. Il passaggio del proprio odore sulla loro pelle li rende irriconoscibili alle madri che quindi non si prendono più cura di loro». Come specificano gli esperti, i piccoli in cui ci si può imbattere, particolarmente in questo periodo quando le femmine partoriscono, non sono abbandonati. Il loro metodo di difesa è quello di accucciarsi mimetizzandosi tra la vegetazione, mentre la madre tende a scappare per attirare su di se l´attenzione del predatore. «Se il piccolo lo si lascia stare la madre ritornerà a riprenderlo - conclude Rigoni - La natura è più saggia dell´uomo: nessun animale abbandona i propri piccoli». Imbattersi in un cucciolo appena nato - di capriolo, di gallo forcello o di lepre - è sempre più facile sull´Altopiano con la natura che si sta riprendendo nicchie che l´uomo aveva sconvolto.
COSA FARE. Qualora fosse assolutamente indispensabile entrare in contatto con il piccolo, per esempio, per spostarlo da una strada, gli esperti della polizia provinciale e del corpo forestale dello Stato indicano un unico metodo: utilizzare erba, rami o foglie per avvolgere l´animale e spostarlo il minimo indispensabile. Inutili guanti, coperte o vestiti perché sono tutti oggetti che hanno l´odorato dell´uomo e sarebbe come toccarli. Tre invece i casi in cui si deve portarli via: se sono stati feriti dal proprio cane o nello sfalcio d´erba o se sono stati investiti da un auto. Allora si deve proteggere l´animale e telefonare alla polizia provinciale (orario d´ufficio chiamare lo 0444/908341 oppure la sera o festivi al numero verde 348.7912700.) o alla forestale (1515).

Gerardo Rigoni
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