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08.07.2013

Adotta la nutria, l'idea choc che piace on line

Un esemplare di nutria
Un esemplare di nutria

Metti una nutria in casa. Più di qualcuno ha annunciato di volere adottare l´animale, cugino del castoro americano. E la Provincia di Treviso, l´ente che si occupa di gestione di fauna selvatica, dopo essere stata subissata da e-mail, ha annunciato di stare per realizzare una sorta di “vademecum” con le regole pratiche per aver cura dell´animale e, quindi, consentirne l´adozione.
DUE PASSI IN CENTRO. Tutto è nato da un esemplare che, nelle scorse settimane, si è trovato a passeggiare in una via del centro di Treviso in pieno giorno. Risultato? Scompliglio e curiosità tra la gente. La polizia provinciale, allertata, ha prelevato l´animale. «Ma per portarlo dove?», si sono chiesti in molti. È così iniziata una vera e propria mobilitazione, una campagna in difesa del roditore che non ha di certo una buona reputazione, ma che, evidentemente, ha suscitato simpatia. Questo animale è considerato da più di qualcuno, oltre che sgradevole perché erroneamente considerato cugino del topo, anche pericoloso perché viene visto come il principale responsabile recenti alluvioni. La nutria realizza la sua tana sugli argini. Ma li buca causando le alluvioni? Su questo c´è un acceso dibattito tra esperti perché l´animale, secondo alcuni, andrebbe ad insediarsi ben sopra il pelo dell´acqua non creando pericoli, per altri ne è invece responsabile.
LA PROPOSTA. In ogni caso, il fatto è che il cugino dei castori è per questo mal visto tanto che l´ex sindaco di Treviso, il leghista Giancarlo Gentilin, aveva dichiarato che «a quell´animale si può anche sparare a vista da quanto è dannoso». I trevigiani, guardando forse per la prima volta da vicino quell´animale impaurito nelle vie del centro, si sono inteneriti? Tanto comunque è bastato per chiedere alla Provincia una limitazione della campagna di contenimento delle nutrie. Questo, infatti, è quello che la Provincia aveva stabilito qualche mese prima: settecento doppiette erano state autorizzate alla caccia di selezione, vale a dire sparare ad un numero definito di esemplari per limitarne la popolazione. Oppure catturarli per poi procedere con l´eliminazione.
LA MOBILITAZIONE. Contro questo provvedimento in pochi giorni sono arrivate oltre 2 mila e-mail al presidente della Provincia, Leonardo Muraro: «Si ho ricevuto tante richieste per bloccare la caccia di contimento -ammette -. Persino la richiesta di liberare l´esemplare catturata in centro. Se veramente ci sono cittadini disposti a tenersi in casa le nutrie prese dalla polizia provinciale, propongono che vengano a prendersele. Ma l´animale andrà tenuto secondo le stesse regole che valgono per l´adozione di fauna selvatica già vigente. Di più. Poiché io sono un amante degli animali, e ogni anno ci metto la faccia per promuovere la campagna contro gli abbandoni di cani e gatti, non sono sicuro che tenere in cattività la nutria sia la condizione migliore per l´animale. Tuttavia, davanti a tante richieste, stiamo valutando con gli esperti, un metodo per consentirne la gestione corretta in casa e quindi l´adozione».
A VICENZA. E se a Treviso l´“animale domestico” più alla moda sembra essere la nutria, cosa succede a Vicenza? Anche qui c´è chi sostiene che la nutria sia la vera responsabile degli allagamenti. E anche qui è in atto una campagna di contenimento visto che la popolazione è considerata in eccesso. Anche nel Vicentino, dunque, sono in azione cacciatori lungo gli argini per sparare. Sempre che la simpatia per le nutrie non sia contagiosa e non induca anche i vicentini a far pressione sulla Provincia per avviare una campagna “adotta la nutria” .Treviso insegna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Cristina Giacomuzzo
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