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15.06.2013

Schio abbraccia gli alpini

Il sindaco Luigi Dalla Via|
 Il labaro della sezione di Vicenza
Il sindaco Luigi Dalla Via| Il labaro della sezione di Vicenza

Alpini da tutto il nord italia per l'alzabandiera del Raduno. Da Biella, a Reggio Emilia al monte Cimone nelle Dolomiti bellunesi, centinaia di penne nere hanno partecipato ieri mattina alla cerimonia di apertura dell'adunata.
«Eccezionale la risposta di commercianti e cittadini del centro» ha riconosciuto il sindaco Luigi Dalla Via. «Ci aspetavamo una bella accoglienza - gli fa eco il presidente della sezione vicentina Luciano Cherobin - ma non così calorosa». Così è iniziata la festa degli alpini in città. Anche un centinaio di bambini delle Canossiane hanno partecipato alla cerimonia: «Sono cose che restano nella testa e nel cuore - osserva madre Pasqualina Espertini, direttrice della scuola - Cantiamo l'inno italiano tutte le mattine».
Il vento del Pasubio ha gonfiato il bandierone tricolore in piazza Rossi. Sarà ammainato solo domani sera, alla fine della manifestazione. Stamattina gli eventi ufficiali iniziano all'Ossario del Pasubio con gli onori ai caduti.
«Ho fatto 250 chilometri per essere qui, ma ne farei altri 3 mila». A parlare è il vicepresidente della sezione Ana di Reggio Emilia, Silvano Giunzioni, uno dei primi a giungere in piazza ieri mattina. «Sono qui per festeggiare con gli amici vicentini - spiega - Fra noi alpini non ci sono divisioni». Accanto a lui un'altra penna nera porta il gagliardetto della gruppo di Cavola: «L'ho promosso mio aiutante di campo - sorride l'alpino emiliano - Non potevo tenere sia il vessillo della sezione sia la bandiera del mio gruppo». A portare l'asta è Mario De Marchi, di Malo. «Dieci minuti fa non ci conoscevamo ancora, ma mi sono offerto di aiutarlo. Tra di noi è così».
«Dal 2006 non perdiamo un raduno - spiega Fabrizio Comunian, alpino di Biella arrivato a Schio con la moglie - Seguiamo tutte le adunate nazionali, e, dopo quella di Asiago, anche tutte quelle venete». I due hanno prenotato una camera d'albergo oltre 2 mesi fa. «Vorremmo restare qualche giorno in più per salire in Pasubio attraverso la strada delle 52 gallerie» precisano. Intanto osservano interessati le vetrine in via Pasubio. «Alla caserma Cella ho avuto il comando per 13 anni - dice il colonnello Liberale Tonus, di 80 anni -. Poi sono rimasto in questa bella città. Sono stato capogruppo per 20 anni». Il raduno rappresenta un'occasione emozionante: «Solo chi ha vissuto 40 anni come alpino può capire cosa si prova».

Elia Cucovaz
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