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15.06.2013

Imprenditori e penne nere unica passione

La cerimonia dell'alzabandiera svoltasi ieri nel cuore di Schio. Ha inaurato la tre giorni del raduno alpino|
 Alberto Zamperla|
 Roberto Ditri|
 Giuseppe Zigliotto
La cerimonia dell'alzabandiera svoltasi ieri nel cuore di Schio. Ha inaurato la tre giorni del raduno alpino| Alberto Zamperla| Roberto Ditri| Giuseppe Zigliotto

Quando si dice l'orgoglio di portare il cappello con la penna. Alcuni sostengono che il servizio militare obbligatorio rappresentasse appieno la democraticità italiana: tutti uguali, tutti con la stessa uniforme, tutti a condividere gli stessi sacrifici e le stesse soddisfazioni.
Testimonial d'eccezione del mondo alpino sono alcuni big del mondo imprenditoriale vicentino che, in gioventù, indossarono la divisa e, in alcuni casi, intervennero in aiuto delle popolazioni civili vittime del disastroso terremoto in Friuli nel 1976.
È il caso di Alberto Zamperla, alpino del 6° Reggimento; anzi, come lui rivendica con orgoglio artigliere da montagna. Era il 1975. «Arrivai a Bassano del Grappa qualche giorno dopo il previsto a causa di impegni di lavoro. Sbrigate alla svelta le pratiche burocratiche e sanitarie andai in camerata. Non trovai nemmeno una coperta di lana. Ed era inverno inoltrato. Qualche mese dopo intervenimmo in Friuli: in 24 ore eravamo già là a soccorrere le persone», ricorda Zamperla.
Patron dell'omonimo gruppo industriale che fornisce giostre all'avanguardia in tutto il mondo, l'artigliere Zamperla quando può partecipa alle adunate: «Trasmettono più energia positiva di un corso di management».
Intervenne tra i primi nella tragedia anche Roberto Ditri, amministratore delegato della Magneti Marelli, ed ex presidente della Fiera: «Ero ufficiale effettivo al battaglione Gemona; fummo inviati subito dopo l'allarme. Lavorammo giorno e notte, anche alla luce delle fotoelettriche». Se gli si chiede quale sia il suo motto professionale, Ditri non ha dubbi: «Mai daûr! Mai indietro, lo stesso del battaglione “Gemona”».
Ufficiale di complemento dell'artiglieria da montagna fu anche l'attuale presidente di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto. Vice comandante di batteria a Pontebba nel 1987, oggi ammette che «essere ufficiale degli alpini è stata una scuola per il mio lavoro da imprenditore». Zigliotto, compatibilmente con i suoi numerosi impegni è molto vicino all'Associazione nazionale alpini. Spiega: «Le penne nere hanno profonde radice storiche nel territorio e si spendono per esso. In questo l'Ana e l'associazione che rappresento esprimono la stessa logica sociale e difendono valori comuni; valori che finora hanno garantito l'equilibrio della nostra società e che oggi sono in pericolo».
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Federico Murzio
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