La decima edizione incorona gli Alpha Rei!
Live@Sabotage
Ascolta dal vivo le 20 band finaliste! Ogni giovedì e domenica durante le fasi di gara al Sabotage Bar di Vicenza (viale dell’Industria 12).
Inizio concerti alle ore 22 – ingresso libero.
il calendario
Demenzioni e Ecoide Un sorriso chiude i live
VICENZ@NETMUSIC/1. Al Sabotage, tra il poco serio e il molto facetoMusicisti versatili e raffinati, alternano disimpegno a cose serie
Francesca Danda
VICENZA
I live di Vicenz@NetMusic 2010 si chiudono con un sorriso. È stato un finale ironico e sorprendente quello riservato dai concerti di giovedì scorso: una doppietta rock tra il poco serio e il molto faceto con protagoniste le ultime due formazioni in scaletta, Demenzioni e Ecoide. La musica può essere pretesto per dire altro, sembravano intendere i musicisti, portando sul palco del Sabotage due diversi modi di far ridere in note. Con padronanza scenica, data l'esperienza delle band e feeling con il pubblico, numeroso e partecipe.
Leggerezza e cabaret dialettale per le Demenzioni, formazione dell'Alto Vicentino che sceglie di fare il suo ingresso con Fratelli d'Italia a colonna sonora di un finto comizio politico, per dare avvio ad un set tutto dedicato alla lotta contro le convenzioni della società odierna
Che producono limiti odiosi e insopportabili per l'uomo medio vicentino, come non potersi grattare in pubblico, mangiare il salame tagliato a fette troppo sottili, sopportare le morose di vecchia data e via così. È un'infilata di gag teatrali musicate quella proposta da Nicola "Saca" Mantese (chitarra e voce), Paolo "Zin" Maragonzin (chitarra), Paolo "Bocia" Facci (batteria) e Mirko "Skualo" Grotto (basso), che si confermano come ce li ricordavamo (parteciparono al NetMusic nel 2008): musicisti versatili e affiatati, capaci di spaziare dal rock al pop al funky. Sempre con allegro disimpegno.
Gli Ecoide invece ci spiazzano, scrivendo un capitolo a parte nella storia della rassegna promossa dal nostro giornale. Anche loro hanno voglia di divertire in musica ma ne approfittano per provocare gli astanti su temi di forte attualità. Dopo le prime note il paragone con Elio e le storie tese viene da sé, di fronte ad un'esibizione di altissimo livello tecnico (metà dei membri del gruppo sono anche insegnanti di musica) in cui i musicisti giocano con ritmi e generi tra i più disparati per parlare della strage di Ustica o della questione Dal Molin. Senza rinunciare a momenti di (auto)ironica irriverenza su questioni più lievi, come il turismo sessuale ("Big Bamboo"), la battaglia quotidiana dei pendolari sui treni o gli stereotipi dell'amore romantico. I testi dei brani, che eccedono con intelligenza e stile, sono al centro del loro repertorio: un'incursione disinvolta e straniante tra funk, rock, liscio, swing, etnica e citazioni di celebri hit. Che ottiene il consenso entusiasta di tutto il Sabotage. Meno uno: il misterioso Claudio, in complice polemica situazionista col gruppo, seduto ai margini del palco a giocare a carte
È una fortuna che dopo 10 anni di pausa sabbatica il NetMusic abbia segnato la reunion dei 5 musicisti, al secolo Dario Magnabosco (voce), Andrea Miotello (chitarra e basi), Giampaolo Carraro (basso), Ivan Segato (batteria) e Simone Trevisan (voce). Regalando a tutti i presenti - tra cui molti partecipanti a questa edizione, accorsi per la festa di chiusura - una risata liberatoria, in attesa degli esiti delle votazioni.
