mercoledì, 8 febbraio 2012
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Che gioia in ospedale tra infermiere e veri letti
Monte Maio dove Damiani viene spedito durante il periodo di malattia
01/12/2008Quando Damiani inizia a raccontare le sue vicissitudini durante la Grande Guerra vanta già un mese al fronte con il suo reparto, il 79° battaglione di fanteria della Brigata “Roma”, dispiegato lungo il torrente Leno di Vallarsa. Dal 9 all'11 giugno il 79° e l’80° concorrono alla riconquista dell’orlo roccioso del Parmesàn per poi essere trasferiti nel settore Sogli di Campiglia-Colle di Xomo. Durante questo periodo il fante Damiani si ammala venendo spedito in retrovia, prima a Posina poi a Vicenza. Dal diario: “Andando con bastone piano piano fino a Posina ove cera uno ospedaletto da campo, una notta di terrore passai a Posina, lì arrivò l'automobile della croce rossa salii sopra e mi portò all'ospedale a Schio, ove cera dei belli lettini, mi diede le vesti da malato e subito andai al letto. Mi sentivo un sollievo mi sembrava un sogno, provavo grande gioia. In seguito a quattro giorni ah Schio trasferito con treno della croce rossa a Vicenza . Portandomi in uno ospedale militare, ove nel letto ospedale mi fice fare la contumaggia il quale con dieci giorni sofrii molta fame. Mi dava da mangiare alla mattina una tazza di latte con un boccone di pane. Ah mezzo giorno un piccolo mescolo di minestra. Alla sera un po' di verdura con qualche grammi di carne, pane, un quarto dopo mangiato avevo più fame di prima. Di fuori per comprare il pane non si poteva, era proibito. Fortuna il 24 agosto mi trasferi all'ospedale Collegio Albettone della croce rossa. Ove colà il mangiare migliorò, cera molte signorine che si prestava con modi assai gentili mi diceva per confortarmi appena parti di questo ospedale ti danno una licenza di convalescenza”. Della vita di trincea il Damiani non nasconde le difficoltà, anzi racconta fedelmente quando la paura era compagna continua dei soldati: Dal diario: “Abbiamo rischiato più volte, ogni tanto ne perisce uno, il nemico butta anche alla prima linea con granate di grosso calibro, specialmente le bombarde fanno certi schianti secchi e cosa di spavento. I camminamenti son tutti sconvolti, sotterrati anche cadaveri per i camminamenti. E un vero terrore e cosa di morire chi non anno mai veduto il 27 agosto 2nd plotone cianno portato alla 2da linea, modena aggregato al genio per trasporto materiale. Tutte le sere passando per la strada di selo portando rottoli di reticolati alla linea avanzata, strada facendo si riscontra molti feriti, quadrupedi morti, batte con granate e shrappen al tempo, sosta per cinque e dieci minuti e poi riprinno con colpi stanziati lungo la strada. E talvolta dura quindici minuti; fanno venire dolori a passare in detta strada. Ora ce novo ordine quadrupedi autocarri anche devono portare rifornimenti fino a seconda linea. Gli austriaci sanno che quella strada di notte e una continua va e vieni e lo bombarderanno con ancora più determinazione; saranno dolori…” Tweet Segui @GiornaleVicenza |
