In bici sotto il tunnel di una ex ferrovia
04/11/2008
“L’opportunità è unica: creare il circuito ciclo-pedonale più lungo d’Italia, attraversando cinque province. Il rischio attuale, però, è che l’opera rimanga incompiuta. Mentre Padova e Treviso sono già, infatti, in una fase avanzata, nel vicentino e nel veronese, nonostante gli amministratori locali abbiano dimostrato sensibilità ed attenzione al progetto, non vi è ancora nulla di concreto”.
Antonio Dalla Venezia, presidente nazionale Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e tra i primi sostenitori dell’Ostiglia – Treviso, non nasconde il timore per il futuro dell’opera. “È necessario – continua – che, da parte delle Province, vi sia un forte sostegno economico, così come ha fatto Padova. È impensabile, infatti, che i piccoli centri interessati possano sobbarcarsene i costi. L’itinerario completo è previsto nel Piano regionale, quindi non dovrebbe trovare ostacoli. Il problema potrebbe sorgere laddove, come nel vicentino, esistono progetti antecedenti, riguardanti strade ed autostrade, che interessano l’ex tratto ferroviario”.
La Fiab organizza da anni iniziative, manifestazioni ed incontri di sensibilizzazione quali l’Ostiglia Day che, nell’ultima edizione, lo scorso settembre, ha visto come tappa finale e punto d’incontro di tutti i ciclisti Orgiano. “Un tale patrimonio storico-culturale e paesaggistico – hanno sottolineato i promotori della giornata - è la sede ideale per la realizzazione di un itinerario ciclo-turistico di sicuro richiamo per i visitatori italiani e stranieri, un’occasione di divertimento per le famiglie oltre che un’opportunità di sviluppo per imprenditori agricoli, turistici e commerciali.
Accanto al sedime i quasi quaranta caselli e le quindici stazioni, affiancate da altri due stabili, i magazzini ferroviari ed i servizi igienici, potranno essere ristrutturati ed adibiti a ostelli, centri d’informazione e di ristoro o, infine, piccoli musei”.
Sul progetto, quest’anno, si è espresso anche Claudio Carta, presidente del Comitato Paralimpico Veneto che ha sottolineato: “La riqualificazione del tracciato della ex ferrovia Ostiglia-Treviso rappresenta una grande opportunità, anche per le persone che si muovono su sedia a rotelle. Un'opera pubblica fruibile da tutti è un segno di civiltà e costituisce un’occasione per imparare a condividere assieme i momenti di svago”.