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27.03.2014

Studenti tedeschi ci puliscono il parco
Volontari in azione ai Giardini Salvi

Gli studenti di Berlino ieri erano al lavoro, muniti di ramazze, ai Giardini Salvi. COLORFOTO
Gli studenti di Berlino ieri erano al lavoro, muniti di ramazze, ai Giardini Salvi. COLORFOTO

VICENZA. Via le foglie secche, i sassi fuoriusciti dalle aiuole, cartacce, bottiglie e lattine che immancabilmente vengono abbandonate per terra.
In altre parole come tirare a lustro un parco pubblico. Gli artefici di questa pulizia, è proprio il caso di dirlo, teutonica sono nove studenti di Berlino, da qualche giorno in Italia per uno stage speciale a contatto con il verde dei Giardini Salvi, di parco Querini e dell'oasi di Casale, tre polmoni bisognosi di cure e attenzioni particolari.
Loro, i ragazzi tedeschi alunni di un istituto professionale, sono qui per questo. Grazie al progetto Eurocultura e all'accordo tra la scuola che frequentano e il Comune di Vicenza i nove studenti minorenni trascorreranno quattro settimane nella città del Palladio divisi a gruppetti di tre, ciascuno destinato ad uno spazio all'aperto che diventerà per un mese il campo di prova della squadra, coordinata oltre che dagli insegnanti tedeschi di giardinaggio anche dai referenti di associazioni locali ed enti no profit.
Ai Giardini Salvi, ad esempio, si lavora dalle 9 alle 13 sotto lo sguardo competente di Luisa Manfredini, presidente dell'associazione “Amici dei parchi” che si occupa di tutela del verde ma anche di aspetti tecnici legati alla salvaguardia delle piante, come la potatura, gli innesti, le semine, argomenti familiari ai ragazzi venuti da Berlino.
Per i quali in questi primi giorni di permanenza in città il compito è stato quello di raccogliere non solo quintali di foglie cadute (i sacchi pesantissimi saranno rimossi dagli addetti comunali) ma anche le bottiglie rotte e tutto il ciarpame che regolarmente dopo il fine settimana trasforma i Giardini Salvi in un campo di battaglia.
E poi ci sono le panchine rotte, i cestini divelti, i sostegni delle piante spezzati, risultato di un'inciviltà che dà il meglio di sé in occasione di feste e manifestazioni.
«Vorremmo provare ad aggiustare un po' di cose perchè questi giovani lo sanno fare», spiega Manfredini che tocca il tasto dolente della mancata o saltuaria vigilanza in un parco dove “il gusto di rompere” si tocca ogni giorno con mano. Il programma non si limita dunque alla sola raccolta del fogliame secco.
«Bisogna ripulire i bordi delle aiuole, estirpare le erbacce, tagliare i polloni dalle piante», fa sapere la presidente degli “Amici dei parchi” che tra le priorità ha inserito anche la fontana restaurata ma sporca e piena di sassi e soprattutto da tempo senza un filo d'acqua che zampilla.
Insomma la lista degli interventi e delle manutenzioni è lunga e il mese di permanenza dei “giardinieri” tedeschi, che per l'occasione indossano la pettorina fosforescente dei tecnici Amcps, non può essere che una manna per Vicenza dove gli “Amici dei parchi”, attivi dal '99, hanno cercato di seminare la cultura del verde, ad esempio piantando al giardino Salvi quattordici diverse famiglie di rose, tutte con relativo cartellino che le classifica, ma anche parlando alla gente di rispetto per tutto quello che la natura offre.
«La gente entra, osserva e chiede incuriosita, segno che non è indifferente ad un contesto curato e armonioso», sottolinea la presidente Luisa Manfredini, che in questi giorni approfitta per insegnare qualche parola di italiano ai tre ragazzi che ha in affido, due maschi e una femmina, che dopo le fatiche del mattino si dedicano a visitare la città, fare la spesa e cucinare la cena, rigorosamente deutsche, nella struttura che li ospita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Anna Madron
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